CUNEO CRONACA - Rivendicare il diritto a manifestare liberamente, chiedere una vita dignitosa e sostenibile e maggiori investimenti nell'istruzione e nei servizi pubblici, anziché in armi e guerre. Sono le ragioni della manifestazione studentesca “Le monde est à nous”, in programma venerdì 30 ottobre a Cuneo, con ritrovo alle 9 in piazza Europa.
Le studentesse e gli studenti di Cuneo spiegano così le ragioni della mobilitazione: "In un contesto in cui il diritto a manifestare viene sempre più minacciato e alle necessità del popolo si risponde con violenza, discriminazioni, repressione e controllo, noi studenti e studentesse di Cuneo abbiamo deciso di mobilitarci per difendere il nostro futuro e dimostrare la nostra partecipazione alle lotte di oggi.
Per questo motivo venerdì 30 ottobre, giorno di sciopero generale, con partenza da Piazza Europa alle ore 9:00 scenderemo in piazza. La manifestazione sarà aperta a chiunque senta di condividere le nostre istanze, i nostri valori, i nostri sogni per un futuro comune che sia dignitoso e sostenibile.
La partecipazione studentesca è fondamentale per dimostrare che non rimaniamo inermi di fronte alla crisi sociale, che, per quanto censurata, sta evidentemente dilagando a livello globale.
Non ci rassegniamo e dimostriamo di avere a cuore il futuro e la libertà, non solo per noi stessə, ma per ogni popolo che in questo momento sta subendo le conseguenze delle politiche belliche alimentate dai nostri governi, che tolgono risorse alla nostra educazione e alla sanità pubblica, per assecondare disumane logiche di profitto.
Rifiutiamo e denunciamo l’indifferenza e la censura mediatica che, nonostante ci siano le prove evidenti di ciò che accade, continuano a tentare di ingannarci, di controllarci e impedirci di organizzare una risposta collettiva. Inoltre ci opponiamo alla normalizzazione della violenza e delle discriminazioni da parte dello Stato nei confronti di chi gli chiede di rispettare il patto sociale per tutelare i propri diritti.
L’obiettivo è rendere la manifestazione un momento di libera espressione e di dialogo, per questo motivo invitiamo chiunque ne abbia voglia a unirsi con strumenti musicali, opere/striscioni/cartelli artistici o a intervenire pacificamente, nel modo che ognuno sente proprio.
Tutte le studentesse e gli studenti, l’intero corpo docente, il personale ATA, i genitori, le lavoratrici e i lavoratori di altri settori e tutta la cittadinanza sono invitatə a partecipare".








