CUNEO CRONACA - Una vasta saccatura presente sul Mediterraneo centrale, nel corso del pomeriggio odierno, tende a spostarsi verso est portando tempo stabile, ma con nubi irregolari. Da sabato rimonterà la pressione e le correnti andranno ad intensificarsi da nord-ovest in quota e nelle vallate alpine, e il cielo rimarrà velato, con locali nebbie al primo mattino.
Domenica un fronte caldo si addosserà all'arco alpino determinando ancora venti sostenuti in quota e precipitazioni sui settori alpini di confine, con quota neve da 1800 a 2400 metri. Lunedì cielo soleggiato e venti in attenuazione.
In base alle valutazioni effettuate da Arpa, l’inverno alle porte dovrebbe essere lievemente più caldo della media climatologica, con maggiori probabilità di precipitazioni tra dicembre e gennaio, quando il vortice polare risulterebbe più debole. Le analisi si fondano sui prodotti della piattaforma Copernicus-C3S, che integra le previsioni stagionali derivanti da nove modelli meteorologici europei: sulla base di questo multimodel Arpa Piemonte elabora ora un aggiornamento a cadenza stagionale, e non più mensile.
L’anomalia calda sembra essere più persistente nel mese di gennaio, per poi affievolirsi. Saranno comunque probabili momenti più freddi o anche sotto la media, ma a livello trimestrale il segnale prevalente è quello caldo.
Le precipitazioni, di grande interesse quelle nevose sull’arco alpino, risultano avere una bassa predicibilità per l’intero trimestre. L’andamento prevalente però indica un trimestre con il primo mese e mezzo con buone probabilità di precipitazioni, anche se non sopra la media, mentre l’ultima parte più secca. I diversi modelli non sono in accordo sulle aree più piovose, l’indicazione per la neve però ha un’attendibilità bassa, ma il segnale è per una poca probabilità di neve soprattutto tra Alpi Graie e Pennine.
Nel dettaglio, le previsioni per i prossimi giorni tratte dall'ultimo bollettino di Arpa Piemonte.
Sabato 6 dicembre
Nuvolosità: cielo poco nuvoloso per transito di velature; addensamenti portati dal vento sulle creste alpine di confine. Foschie dense e nebbie al primo mattino sulle pianure.
Precipitazioni: assenti, salvo possibile debole nevischio trasportato dal vento sulle creste alpine di confine in serata.
Zero termico: in deciso aumento fino ai 2600 m a sud e 2200 m a nord. Valori più bassi sulle creste alpine.
Venti: da nord-ovest, in deciso rinforzo fino a valori moderati o forti sulle Alpi già al mattino, in particolare sui settori occidentali di confine; locali condizioni di foehn nel pomeriggio nelle vallate occidentali. Deboli sull'Appennino, da sud al mattino in rotazione da nord-ovest al pomeriggio; deboli variabili altrove.
Domenica 7 dicembre
Nuvolosità: cielo parzialmente nuvoloso per velature anche spesse, con addensamenti più consistenti sui rilievi alpini nordoccidentali e settentrionali.
Precipitazioni: deboli localmente moderate sui settori alpini di confine settentrionali ed occidentali, in possibile estensione alle zone alpine più interne, e neve trasportata dal vento. Quota neve sui 1800-1900 metri a nord, più alta sui 2200-2400 metri a ovest.
Zero termico: in deciso aumento nel pomeriggio fino a 2900-3000 metri a nord e sui 3300-3400 metri a sud in serata.
Venti: moderati o localmente forti da nord-ovest sulle Alpi, deboli occidentali sui restanti settori.
Lunedì 8 dicembre
Nuvolosità: cielo soleggiato.
Precipitazioni: assenti.
Zero termico: stazionario sui 3000-3200 metri sulla regione.
Venti: deboli localmente moderati sulle Alpi, in temporanea attenuazione nelle ore centrali, da nord-ovest al mattino e da ovest dal pomeriggio. Deboli altrove, da sud sul settore Appenninico e su Astigiano e Alessandrino, variabili sul resto della regione.








