CUNEO CRONACA - Dopo una prima parte di stagione che ha riaffermato l’unicità del FolkClub di Torino nel panorama musicale piemontese con appuntamenti come quelli della Piccola Orchestra Avion Travel, l’intenso ritorno di Marc Ribot, passando per Moni Ovadia, L’Antidote, Elijah Wald, il ritorno di Erene Mastrangeli e il nuovo progetto The North Wind – da gennaio a maggio 2026 il club di via Perrone presenta una seconda parte di cartellone che prosegue il viaggio tra tradizioni vive, innovazione e narrazioni musicali provenienti da tutto il mondo.

L’avvio del nuovo anno, il 9 gennaio, è affidato a Sergio Berardo, figura cardine della cultura occitana, che con Viola, sus la rota encara costruisce un racconto ricco di personaggi, memorie orali e ironia popolare, sostenuto da una formazione di musicisti occitani che amplifica la forza narrativa delle sue ghironde.

La settimana successiva, il 16 gennaio, il viaggio cambia continente: Jacopo Jacopetti porta sul palco il suo Progetto Latino, intrecciando Brasile, Cuba, Argentina e Uruguay in un set caleidoscopico in cui la voce magnetica di Heloisa “Luma” Lourenço illumina un repertorio che unisce tradizione e jazz. Il 23 gennaio torna uno dei più raffinati chitarristi della nuova scena italiana, Luca Falomi, con Myricae, opera che attraversa jazz, classica, avanguardia ed etnica, costruendo un paesaggio emotivo in cui chitarra, pianoforte, violoncello e batteria dialogano con piena libertà.

A chiudere il mese, il 31 gennaio, arriva una figura quasi leggendaria della nostra canzone d’autore: Flavio Giurato. Celebrato per album di culto come Il tuffatore e atteso per l’uscita del nuovo progetto discografico, Giurato torna sul palco con una band rinnovata, riportando al FolkClub la sua voce poetica, urgente e inclassificabile.
 
Il mese di febbraio si apre con una delle presenze più amate della storia recente del club: Rhiannon Giddens, accompagnata da Francesco Turrisi, torna sul palco il 6 e 7 febbraio per le uniche date italiane in club. Doppio appuntamento e doppio sguardo: alla consueta e straordinaria alchimia del duo si aggiunge, nella seconda serata, un quartetto inedito con Federico Marchesano e Mattia Barbieri, per un concerto che amplifica la ricerca sulla musica roots americana e mediterranea.

A proseguire questo percorso dedicato ai grandi interpreti, il 13 febbraio torna un’icona del jazz mondiale, Norma Winstone, che con Glauco Venier ed Enzo Zirilli porterà nella sala di via Perrone una rarefatta eleganza vocale, fatta di velocità improvvisativa e poesia sospesa. Il testimone passa poi, il 14 febbraio, al folk irlandese di altissima scuola: i Birkin Tree, presenza storica del FolkClub, accolgono sul palco il leggendario fisarmonicista Derek Hickey, monumento dell’organetto irlandese e già colonna dei De Dannan. Il fine settimana successivo, il 20 febbraio, riporta a Torino il cantastorie milanese Giangilberto Monti, che con Voci ribelli intreccia canzone d’autore, cabaret milanese, tradizione francese e omaggi a Dario Fo e De André in un flusso narrativo attraversato dalla chitarra blues di Heggy Vezzano. Il 21 febbraio, infine, prosegue il percorso delle Buscadero Nights con Dylan LeBlanc, tra le voci più autentiche dell’Americana contemporanea: un concerto che unisce confessione intima, lirismo southern e una scrittura capace di trasformare vulnerabilità e resistenza in energia luminosa.
 
Il mese di marzo si apre il 6 marzo con una delle proposte più sofisticate di RadioLondra: il RHaM Trio – Harold Danko, Barbara Raimondi ed Enzo Zirilli – insieme al sassofonista Claudio Chiara, esplora un repertorio che parte da Copland, Bernstein e Ives per approdare a nuove composizioni, in un continuo gioco di memoria e reinvenzione. Il 12 marzo, per le Buscadero Nights, arriva un trio destinato a essere ricordato: Jeffrey Foucault, una delle voci più autorevoli del songwriting americano, accompagnato da John Convertino (Calexico) e Ry Cavanaugh (Session Americana). Un incontro tra desert-rock, folk narrativo e un’America sonora capace di fondere intimità e spazi immensi. A portare un radicale cambio di atmosfera arriva poi la rassegna flamenca Compartir Tablao, il 14 marzo, con La Sesi che ospita la madrilena Guadalupe Torres, straordinaria bailaora pluripremiata, accompagnata dal toque di Fernando del Morao e dalla voce di José Manuel Fernández in un alternarsi di baile, cante e momenti improvvisativi. Il 20 marzo segna il ritorno di Patrizia Laquidara, che con il nuovo progetto Florula intreccia elettronica, memoria acustica, ritmi sudamericani e canzone d’autore, in un concerto che abbraccia anche il mondo narrativo del suo romanzo Ti ho vista ieri. Il mese si chiude il 28 marzo con un nome di rilievo internazionale: Joachim Cooder, cresciuto artisticamente accanto al padre Ry Cooder e protagonista del progetto Buena Vista Social Club. Il suo nuovo album Dreamer’s Motel prende vita sul palco insieme al chitarrista Adriano Viterbini, in un concerto sospeso tra Americana, alt-country e paesaggi sonori di grande delicatezza emotiva.

 

Aprile si apre l’11 con uno dei più influenti chitarristi fingerstyle al mondo: Andy McKee, artista che ha rivoluzionato la chitarra acustica grazie a un linguaggio tecnico e poetico divenuto riferimento globale dopo il successo virale dei suoi video. Il 17 aprile approda in sala la terza generazione della più celebre dinastia folk americana: Sarah Lee Guthrie, erede della tradizione di Woody e Arlo Guthrie, accompagnata dal pianista e fisarmonicista Radoslav Lorkovic. Un concerto che intreccia radici, ballate e il grande lascito della canzone di protesta americana.
 
Il mese di maggio si apre il 15 con uno dei protagonisti più carismatici della scena jazz e blues mondiale: Lou Marini, storico membro dei Blues Brothers e del Saturday Night Live, che torna al FolkClub con gli Italian Groovers – Alessandro Chiappetta, Gianluca Di Ienno, Enzo Zirilli e Alex “Kid” Gariazzo – per presentare il nuovo album registrato nel 2025. La stagione si conclude giovedì 21 maggio, con una serata delle Buscadero Nights ancora da svelare: come da tradizione, il FolkClub promette un evento all’altezza della sua storia, annunciato appena possibile.

Fondato a Torino il 16 aprile 1988 da Franco Lucà e da questi gestito fino alla prematura scomparsa nel 2008, il FolkClub è diretto da Paolo Lucà, figlio di Franco. FolkClub conta oggi oltre 57.500 soci sparsi in Italia e in Europa. Senza contare svariati festival e altre location, in oltre trentacinque anni di attività ininterrotta FolkClub ha proposto nello spazio torinese di Via Perrone 3 bis più di 1.700 concerti di svariati generi musicali (musica etnica, folk, d'Autore, acustica, blues, jazz, popolare, di protesta, sperimentale...) la maggior parte dei quali di rilevanza nazionale, internazionale e mondiale. Propone ogni anno una stagione di circa 40 spettacoli (uno o due concerti la settimana, da ottobre a maggio) nella sua storica sala concerti. Grazie alla straordinaria caratura artistica dei concerti ospitati e alla particolare atmosfera di intimità tra pubblico e musicisti che immancabilmente si crea, FolkClub si è guadagnato - per pubblico, critica e addetti ai lavori - la ben nota reputazione internazionale di uno tra i migliori club d'Europa per la musica live.