CUNEO CRONACA - Nel 1814, anno di fondazione dei Carabinieri Reali, Cuneo fu tra le prime sei città dell’allora Regno di Sardegna in cui fu stabilita una divisione del Corpo. Dai comandi di divisione (oggi comandi provinciali) dipendevano le Luogotenenze, a cui facevano capo le Stazioni, cellule viventi e vitali su cui s’imperniava - e tutt’oggi s’impernia - tutta l’attività operativa, informativa e preventiva dell’Arma dei Carabinieri.

Cuneo è quindi da allora imprescindibilmente e profondamente legata alla vita dell’Arma e ne può testimoniare la storia attraverso la sua storia. In queste terre l’Arma vide cadere nel 1815 il suo primo militare, Giovanni Boccaccio, ed ancora qui ebbero i natali alcuni tra i suoi più celebri eroi, come Chiaffredo Bergia ed il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, figure presenti immancabilmente nei volumi della storia dell’Arma.

Con il Risorgimento, che registrò progressivamente l’espandersi del Regno di Sardegna verso la parte orientale del Nord Italia, e poi con l’unità d’Italia, la provincia di Cuneo fu inquadrata ordinativamente sotto l’alto comando di Milano, oggi denominato Comando Interregionale, che prese la denominazione di Divisione “Pastrengo” a partire da novant’anni fa, nel 1936.

Non poteva, quindi, che partire da Cuneo la mostra "Pastrengo - 90 anni di gloria" che ne racconta la vita e le vicende; e Cuneo non poteva che dimostrarsi felice di ospitare questo evento, che confermerà ancora una volta quanto intenso sia il suo legame con la nostra Istituzione. L'esposizione, a cura di Andrea Pamparana e prodotta da Publimedia srl, sarà ospitata presso Palazzo Samone, a Cuneo, in via Amedeo Rossi 4, dal 13 gennaio al 2 febbraio. La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17 e la domenica e nei giorni festivi dalle 9 alle 18.30. L’ingresso alla mostra è gratuito.

Oggi l’Arma è presente in provincia di Cuneo con un Comando Provinciale, otto Comandi di Compagnia nelle principali città e ben 75 Stazioni situate in tutti gli angoli, anche i più remoti, di questo variegato, a tratti aspro, ma bellissimo territorio, che vede l’alternarsi di montagne, colline e pianure e fa della laboriosità e della lealtà sociale dei valori imprescindibili che l’Arma dei Carabinieri, è chiamata a tutelare gelosamente.

Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo
Gen. C.A. Riccardo Galletta

Il comando provinciale di Cuneo è particolarmente orgoglioso di aver potuto partecipare all’organizzazione della mostra la Pastrengo - 90 anni di gloria, sentendosi profondamente legato al suo comando di vertice.

Questa mostra infatti, raccontando la storia del comando interregionale Pastrengo, competente sulle 4 regioni del nord ovest (Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria), racconterà anche la storia dell’Arma di Cuneo, città che fin dal 1814, anno della costituzione del Corpo dei Carabinieri Reali, costituì una delle prime sei sedi di divisione.

Si sente dire che la provincia di Cuneo, per la sua vastità e le sue tradizioni, è il vero Piemonte. Non essendo piemontese che d’adozione, non posso confermare; però è vero che da allora, in ogni mobilitazione, in ogni attività e vicenda della Pastrengo c’è stata sempre una parte portata avanti dal nostro comando provinciale e così è tuttora.

La stessa celebre carica di Pastrengo, località del Veneto che oggi dà il nome al Comando interregionale per ricordare come durante la prima guerra d’indipendenza una fulminea e travolgente carica di Carabinieri a cavallo salvò la vita del Re Carlo Alberto, fu lanciata e condotta dal Maggiore Negri di Sanfront, località del cuneese prossima a Saluzzo.

Costituita da una fitta rete di comandi stazione distaccati fin nei centri più piccoli e remoti, dalle cime delle Alpi fino all’umida pianura, l’Arma di Cuneo è d’altronde profondamente legata alla stessa storia dell’Arma, essendone stata parte fin dall’inizio ed attraverso i secoli e tre forme di Stato - Regno di Piemonte e Sardegna, Regno d’Italia, Repubblica Italiana - ed avendo contribuito con il proprio impegno, la propria dedizione ed il proprio sangue alle alterne vicende storiche.

La mostra, che farà conoscere la storia dei Carabinieri di tutto il nord ovest d’Italia, sarà accompagnata da vari eventi collegati e messi a punto dal comando provinciale, tutti animati dall’intenzione di suggellare il rapporto di vicinanza e prossimità che l’Arma vuole avere con i suoi cittadini, dai più giovani ai più maturi, fino ai più fragili.

Un ringraziamento va senz’altro espresso al comune di Cuneo, per l’ospitalità riservataci, ed a coloro che vorranno partecipare a questa splendida manifestazione.

Comandante Provinciale Cuneo
Col. Marco Piras

Cuneo è ben lieta di accogliere la mostra “Pastrengo. 90 anni di gloria”, nel suo percorso attraverso tante città italiane. Ripetiamo sempre quanto sia necessario conoscere la storia e custodire la memoria: questa mostra è certamente un contributo importante per ritornare alla genesi della divisione Pastrengo e ripercorrere le vicende salienti che l’hanno vista attivamente coinvolta.

Le pagine della storia più recente, a partire dalla guerra di liberazione, ci rimandano un messaggio di impegno coerente e continuo a difesa della libertà, dello stato di diritto e della democrazia. Uomini – e oggi anche donne – che hanno fatto e fanno della fedeltà ai valori fondamentali del nostro Stato una scelta di vita.

Ci preme ricordare con particolare riconoscenza e affetto il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, un nostro conterraneo, che pagò con la vita la fedeltà a questi valori e l’integrità del suo operato.

In un tempo in cui tutti invochiamo la pace, un bene che oggi è diventato fragilissimo e per nulla scontato, è indispensabile renderci conto che alla pace si può e si deve contribuire in tanti modi, che la pace è il frutto dello sforzo di tutti noi, di ciascuno di noi, imprescindibile e insostituibile tassello per comunità civili e nazionali che vivono in pace.

Anche un corpo come la Divisione Pastrengo tanto ha contribuito, e continua a fare, alla pace nel nostro Paese, proprio attraverso un profondo senso dello Stato.

Questa mostra, quindi, ci offre l’occasione per riflettere sul ruolo che le nostre Istituzioni, civili e anche militari, svolgono a tutela della convivenza democratica e della sicurezza delle comunità. A tutti coloro che hanno reso possibile questa esposizione va il nostro sincero ringraziamento. Auspichiamo che i visitatori possano trarne un momento di conoscenza, di consapevolezza e di profonda gratitudine verso chi, ieri come oggi, lavora in spirito di servizio per il bene del Paese.

Sindaca di Cuneo
Patrizia Manassero
Assessora alla Cultura
Cristina Clerico

A cura di Andrea Pamparana

Dal 1936 al 2026. 90 anni di storia, 90 anni di gloria, al servizio dello Stato, dei cittadini, dell’Italia. La Divisione Pastrengo, oggi Comando Interregionale, è presente nel Nord Italia, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria.

La Mostra sui 90 Anni vuole raccontare con immagini e testi, la storia della Divisione negli anni: dalla carica a Pastrengo nel 1848 che darà poi il nome alla Divisione, alla Prima Guerra mondiale, alla Guerra di Liberazione, alla lotta alla criminalità, alla presenza dei Carabinieri all’estero, agli interventi nelle calamità naturali, sempre a fianco della collettività.

Cuneo, in particolare, ha un antico legame con l’Arma dei Carabinieri fin dal 1814, quando fu dislocata una delle prime sei divisioni dell’appena costituito Corpo dei Carabinieri Reali. Nel comune di Vernante, nel 1815, fu ucciso il carabiniere Giovanni Boccaccio, prima vittima del dovere tra le fila dell’Arma.

Chiaffredo Bergia è uno dei personaggi più noti. Capitano dell’Arma, nato a Paesana, nei pressi di Saluzzo (Cuneo) l’1 gennaio 1840, pluridecorato, contribuì a combattere il brigantaggio nella provincia dell’Aquila, tanto da essere chiamato “l’eroe degli Abruzzi”. Diede la caccia ai briganti anche in Puglia e Campania, Morì a Bari il 2 febbraio 1892. Gli sono state intitolate alcune caserme dei Carabinieri (Torino, Bari). Insignito della Medaglia d’oro al valor Militare, è il Carabiniere più decorato della storia. A Saluzzo in provincia di Cuneo nacque il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso dalla mafia a Palermo il 3 settembre 1982.

Molti gli interventi dei Carabinieri durante calamità naturali. Nel novembre 1994 il fiume Tanaro esondò, provocando 29 vittime e 226 persone sfollate. Nel maggio 2008 la provincia di Cuneo fu colpita da un’altra alluvione importante. Il Piano di Protezione Civile della provincia di Cuneo include le stazioni dei carabinieri come risorse operative per la gestione delle emergenze. Una mostra che si rivolge soprattutto ai giovani, i quali, attraverso le vicende dell’Arma dei Carabinieri possono conoscere la Storia d’Italia, dei suoi eroi, dei suoi Servitori, fedeli nei secoli agli ideali di lealtà e libertà.

La mostra è costituita da una serie di pannelli espositivi rimovibili, strutture autoportanti in alluminio verniciati di moderna concezione e teli con stampa museale dal design di ultima generazione, secondo un criterio storiografico che copre i diversi momenti dell’impegno istituzionale della Pastrengo. A partire dalla carica del 1848 nella omonima battaglia che, rappresentando un simbolo imperituro di coraggio e lealtà darà poi il nome alla Divisione nel 1936.

Fotografie d’epoca, elaborazioni grafiche, testi didascalici di facile lettura per una mostra rievocativa dei 90 anni di gloria della Pastrengo. Il visual dei pannelli espositivi é dell’art directory Rossella Ferrario, i testi sono del curatore della mostra Andrea Pamparana. La realizzazione é stata affidata dal Comando Interregionale dei Carabinieri Pastrengo alla società Publimedia, partner dell’Arma dei Carabinieri in diverse iniziative di comunicazione istituzionale e concessionaria esclusiva per la raccolta pubblicitaria della rivista Il Carabiniere.