ALICE MARINI - Tu sai che la coperta è tua perché ti cerca e alla fine ti trova, in mezzo a tutte le altre. Le loro trame, fermamente intessute, raccontano storie di donne, dalle più comuni alle più straordinarie.

Sono le storie a cui "Viva Vittoria" ha dato corpo, realizzando un'immensa opera condivisa in piazza Galimberti: oltre tremila coperte, ognuna realizzata a mano, ai ferri o all'uncinetto, mostra la forza di cui siamo capaci se ci mettiamo insieme per raggiungere un obiettivo.

Decine di volontarie cuneesi, ma provenienti anche da Cremona e da Brescia (città in cui è nato il progetto), invitano i passanti ad avvicinarsi ai "pezzi" dell'opera, evocando quel momento di unione, condivisione e conoscenza vissuto, sempre più difficile da trovare. Si emozionano ripensando a quando, per esempio, un gruppo di donne ha consegnato le coperte dedicate all'amica "Vincè", vittima del suo compagno. Oppure ai mariti che hanno fatto il gesto di portare i pacchi da parte dele loro mogli.

Chi le ha realizzate cerca nel grande mosaico le proprie coperte, ma non le trova facilmente. All'inizio erano 3575, mano a mano poi l'opera si è accorciata, e rimpicciolendosi offre la speranza che molti abbiano compreso il perché di tutto questo. I bambini sono i primi a domandarselo: "Mamma, perché queste donne non devono rimanere Mai più sole?".

Il ricavato della vendita delle coperte sarà destinato ai progetti Caritas per le donne, a "Casa Letizia" e "Casa Madre della Speranza". Quest'ultima si trova in centro a Cuneo e in 6 anni ha accolto più di 60 donne in difficoltà abitativa, familiare, sanitaria, vittime di violenze fisiche e psicologiche. La casa non riceve contributi pubblici, ma si sostiene grazie alle donazioni.

Le coperte che non saranno vendute in piazza Galimberti a Cuneo potranno comunque essere acquistate domenica 1° dicembre in piazza del Municipio e dal 4 all'8 dicembre, a Borgo San Dalmazzo, durante la Fiera Fredda.

Alice Marini