CUNEO CRONACA - Quando non c’erano né televisione né smartphone, per trascorrere una bella serata erano sufficienti pochi ingredienti: qualche amico, un luogo dove incontrarsi e una buona storia da raccontare. L’Ecomuseo della Segale rinnova per l'estate 2025 l’appuntamento con la rassegna di incontri serali dedicati al racconto, alla musica, alla lingua locale e all’incontro e confronto tra persone – sia componenti della comunità locale che turisti. Momenti semplici e analogici (per l’occasione abbandoniamo microfoni e videoproiettori!), proprio come le serate di veglia di una volta!

 

Martedì 5 agosto a Valdieri si terrà il primo appuntamento di Veien ensema: le ricette della tradizione (e del cuore!). Le siule pine, la focaccia di Biaisin, il pane di Prinot... sono solo alcune delle ricette e degli aromi che animano la memoria e scaldano i cuori degli abitanti di Valdieri. La serata di veglia inizierà alle 20.45 sulla terrazza di Villa Bianco – sede delle Aree Protette Alpi Marittime – e vedrà la comunità locale protagonista di racconti e ricordi legati al cibo e alla vita quotidiana del "capoluogo", accompagnati dalle note dell’organetto di Silvia Mattiauda.

Venerdì 8 agosto sarà la volta di Sant'Anna di Valdieri con il secondo appuntamento di Veien ensema: le ricette della tradizione (e del cuore!). Il pane di Zan, la fioca... anche qui, tante ricette e profumi fanno riaffiorare storie personali e collettive. L’incontro si svolgerà alle 20.45 presso il forno comunitario dell’Ecomuseo della Segale, dove la comunità di Sant’Anna condividerà ricordi legati al cibo e alla vita nelle borgate (tàit) della frazione, accompagnata dalla musica del violino e dell’organetto di Daniele Dalmasso.

Lunedì 11 agosto, a Entracque, l’appuntamento sarà dedicato a Veien ensema: ricordi, storie e tradizioni di Entracque. La memoria degli entracquesi custodisce ancora tante storie e immagini del passato. Alle 20.45, nella piazzetta della Posta (via A. Barale), la comunità si riunirà per raccontare la quotidianità vissuta nel paese e nelle frazioni, accompagnata dal violino di Daniele Dalmasso e dall’organetto di Silvia Mattiauda.