Riceviamo dal Gruppo Pendolari Cuneo-Torino alcune considerazioni, indirizzate al presidente Cirio e all'assessore Gabusi, alla luce di quanto successo nella serata di giovedì 27 giugno (leggi QUI) sui treni della linea Torino-Fossano-Cuneo. 

"I problemi occorsi nella serata di giovedì 27 giugno, dal guasto alle motrici, a quello delle infrastrutture causate dal caldo fuori norma, agli investimenti incidentali e ritardi causati da mancata composizione equipaggio, possono anche starci, se presi singolarmente, ma questa volta, per la famosa legge di Murphy, sono successe tutte contemporaneamente.

"Bella sfortuna", dirà qualcuno, ma a parer nostro è comunque figlia di altre cause cui si potrebbe metter mano, ad esempio i guasti alle motrici o il mancato funzionamento degli impianti di condizionamento nelle carrozze: non è solo colpa del caldo, ma anche dello stato del materiale rotabile, se è vecchio è molto più probabile che si guasti, necessiterebbe quindi di una più rapida revisione o, ancora meglio, della sostituzione di quello vecchio ma circolante, con materiale nuovo.

I guasti alle infrastrutture, probabilmente, sarebbero minori se vi fosse una manutenzione più accurata, andando, dove e se possibile, a coibentare le parti sensibili a caldo o freddo. Sulla tratta Fossano-Centallo-Cuneo, luogo dell'investimento di un povero capriolo, se la linea fosse raddoppiata, probabilmente vi sarebbe stato solo un rallentamento; stessa cosa vale in caso di incrocio con treni merci o treni in ritardo. Questa opera sta aspettando da circa 35 anni di essere realizzata, ma continua a rimanere solo nel taccuino delle cose da fare.

Infine, il tasto dolente dell'informazione, che anche questa volta è stata carente e aggiungerei confusionaria. Ad esempio, i viaggiatori che erano sul treno 10125 delle 18,55, treno composto da cinque carrozze e tutte calde, è stato bloccato alla stazione di Trofarello per il blocco della linea per blackout del sistema circolazione, i viaggiatori sono stati trasbordati su altro treno poiché non si sapeva se sarebbe ripartito, poi alcuni sono risaliti poi di nuovo scesi. Poi, effettivamente, il treno è ripartito.

Il problema è che, in tutta questa confusione, l'informazione deve essere chiara e puntuale; se il trasbordo è necessario, allora tutti i passeggeri devono essere messi in grado di capire la situazione. Una cosa similare è successa anche sul 10217 delle 19,25, partito alle 20,44 per mancanza del capotreno; era così difficile dire che sarebbe arrivato con il treno 10138 in arrivo da Savona?

Il treno deve essere dotato di un sistema di comunicazione funzionante in tutte le carrozze, non solo in qualcuna; il customer care non deve restare sulla carrozza in coda, se necessario deve avvisare tutti i passeggeri. Stessa cosa vale per il capotreno, che deve essere informato dalla centrale operativa in maniera puntuale ed esaustiva affinché possa svolgere il suo ruolo nel migliore dei modi, altrimenti si prende solo un sacco di improperi anche se la colpa non è sua. Anche l'app di smart caring dovrebbe essere migliorata ulteriormente (ad esempio, il 10217 veniva già dato a Centallo mentre era ancora a Fossano).

Tutto ciò è riportato sulla nostra lista di proposte e richieste presentata qualche giorno fa all'attenzione del presidente Cirio, dell'assessore Gabusi, dell'Amp e di alcuni consiglieri regionali, che spero venga presa in considerazione già nel prossimo consiglio regionale del 1 luglio (leggi QUI).

Servono soluzioni per risolvere le questioni riportate, in senso largo del termine, poiché non vale solo per la linea Torino-Cuneo, ma per tutta la rete ferroviaria regionale che necessita di interventi, e alcuni sono anche urgenti.

Si vuole dare una nuova velocità al Piemonte? Bene, basta che non si rallenti. Vogliamo togliere il traffico dalle nostre strade e limitare l'inquinamento? Deve essere incentivato e sviluppato il Tpl con perno centrale quello ferroviario, ma deve funzionare bene, anche dal punto di vista di integrazione biglietti /abbonamenti treno/bus.

Vi servono idee per farlo? Ascoltate i vari comitati/associazioni, di idee ne abbiamo parecchie e sono anche interessanti. Senza un buon Tpl, non funzionerà bene neanche la Tav. Pensateci".

Claudio Menegon, Gruppo Pendolari Cuneo-Torino