Un’autobotte con 100 litri di minestrone per almeno 400 persone sale venerdì 16 agosto al Forte Centrale sul Colle di Tenda, al confine italo-francese (ore 10.00 – 15.30) per l’evento “Le Meraviglie dei Viventi”.

È la conclusione del primo anno del progetto triennale TERRACT- Gli attori della Terra, che si sviluppa sull’asse Torino - Cuneo - Nizza e mira alla valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico dell’area alpina tra Italia e Francia.

“Le Meraviglie dei Viventi” è uno spettacolo corale gratuito che si ispira al libro La Nazione delle Piante, di Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale.

Con questa pubblicazione Mancuso ha già ispirato l’esposizione in corso alla XXII triennale di Milano, che prende forma dall’assunto che le piante abbiano molto da insegnare, perché da loro dipende il perfetto ciclo della vita.

Al Forte Centrale del Col di Tenda La Nazione delle piante si traduce in una performance corale, con 100 giovani che rivendicano 100 visioni di futuro in armonia con la natura, per dare vita a “Le Meraviglie dei Viventi”. Mancuso, che non potrà essere presente per precedenti impegni, parteciperà allo spettacolo attraverso una lettera rivolta al pubblico sul tema della salvaguardia delle piante e le meraviglie dei viventi.

 “Per costruire un mondo in cui l'uomo possa vivere in equilibrio con l’ambiente e gli altri esseri viventi, partiamo dalla lezione che, secondo il neurobiologo Stefano Mancuso, le piante ci insegnano - commenta Alessandra Ghiglione, direttrice di SCT Centre, l’ente che, da Torino, è ideatore e regista del progetto e del Teatro Sociale di Comunità come metodo formativo -. Le piante infatti modulano le proprie esigenze in base a quelle degli altri esseri viventi. Favoriscono la possibilità di muoversi e migrare. Riconoscono il mutuo soccorso come strumento di convivenza e di progresso e propagano la bellezza”.

Ispirandosi alla lezione di rispetto e tolleranza delle piante, sul Colle di Tenda attraverso musica, canti e coreografie gli spettatori verranno guidati alla scoperta degli spazi che circondano il Forte - aggiunge Alberto Pagliarino, Project manager di progetto dell’SCT Centre | Corep -. L’ascesa a piedi sarà intervallata da tappe artistiche, con spettacoli che si ispirano patrimonio culturale e naturale delle Valli Vermenagna e Roya”.

Al Forte Centrale artisti e spettatori potranno infine condividere il minestrone, piatto antico e universale, conosciuto in ogni angolo della terra e diverso per ogni popolo: ad ogni cucchiaiata, si gusterà la bontà del patrimonio naturale e culturale di un territorio.

Il Minestrone è già protagonista di 2 appuntamenti, a Vernante e Robilante il 13 agosto, a Breil sul Roya il 14 agosto, quando le verdure per prepararlo a saranno raccolte passando di finestra in finestra durante una parata che attraversa le strade dei paesi e incontra gli abitanti.

La “Parata del Minestrone” nasce da un’idea di Alberto Pagliarino, Università di Torino e SCT Centre: il format punta all’aggregazione e funziona dai ghiacciai della Norvegia agli altopiani dell’Etiopia. Il principio è quello della raccolta di ingredienti con il contributo degli abitanti, creando sempre un mix di cibo e riti diversi in funzione della località e legandosi alle tradizioni del posto. 

TERRACT – gli Attori della Terra

TERRACT rientra nel Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2014-2020 e prende vita dalla collaborazione di SCT Centre | Corep di Torino (capofila) con la Compagnia Il Melarancio di Cuneo e il Théâtre National de Nice.

Terract usa la Metodologia del Teatro Sociale e di Comunità per valorizzare le risorse del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico del territorio transfrontaliero Italia-Francia.  Comprende un corso di formazione per 30 operatori attivi nella tutela di questo patrimonio (associazioni, pro loco, musei, parchi) e a 70 giovani interessati alla sua promozione. Il corso permetterà di acquisire le competenze per interpretare e raccontare in modo attrattivo le risorse del territorio.

Gli Attori -sono tutte le persone coinvolte nel progetto: il team di artisti professionisti, gli operatori culturali, i giovani e gli abitanti locali. Si tratta di attori che agiscono sulla loro terra per riportarne alla luce le risorse nascoste, ma anche di attori in senso stretto, che adoperano i linguaggi teatrali per reinterpretare il patrimonio culturale e naturale e trasformarlo in un racconto fruibile sia dagli abitanti locali che dai turisti.

La Terra è la regione che si estende tra Cuneo e Nizza, caratterizzata da un patrimonio culturale e paesaggistico unico.