CUNEO CRONACA - Uscirà il 15 febbraio su Netflix "La legge di Lidia Poët", con protagonista Matilda De Angelis, una serie ispirata alla vera storia della prima avvocata italiana. Nata il 26 agosto 1855 a Traverse, un piccolo comune che attualmente è una frazione di Perrero (Torino), ha studiato presso il liceo "G.B. Beccaria" (ora denominato Vasco Beccaria Govone) di Mondovì, in provincia di Cuneo.

Nel 1878 è la prima donna ad essere iscritta a Torino alla facoltà di Giurisprudenza, dove si laurea a pieni voti nel 1881. "Benché avesse tutte le carte in regola per ottenere l'iscrizione all'Albo degli Avvocati - si legge sul sito a lei dedicato - avendo superato tutte le prove stabilite dalla legge, la Corte di Cassazione respinse il suo ricorso ed emise una sentenza che confermava il provvedimento di cancellazione emesso dalla Corte d'Appello.

A Lidia Poët fu impedito di esercitare in quanto donna. Ciò nonostante lavorò nello studio legale del fratello dove esercitò ugualmente la professione benché non in modo ufficiale. Lidia non si arrese e dedicò la vita alla rivendicazione dei diritti di chi non aveva voce: i minori, le donne e i detenuti. Riuscì ad iscriversi all'Ordine degli Avvocati di Torino solo nel 1920". All'età di 65 anni. Due anni dopo, nel 1922, è presidente del Comitato pro voto donne, ottenuto nel 1945, quattro anni prima della sua morte. Si spegne a 94 anni a Diano Marina nel 1949.

(Foto tratta dal sito www.lidiapoet.it)