La scarsissima neve caduta durante la stagione invernale (con ripercussioni sul turismo, sulla ricettività e sul commercio) e la siccità che minaccia la distribuzione idrica della valle sono certamente due temi che preoccupano i commercianti di Pontechianale, ultimo comune della Valle Varaita prima del confine francese, in provincia di Cuneo. Si tratta di condizioni climatiche imprevedibili, ma comunque non inedite, essendosi già registrati fenomeni simili nel recente passato.

Per questo gli esercenti della località turistica, in collaborazione con le Pro loco di Pontechianale e di Chianale, sono al lavoro per dare vita a una ricca programmazione stagionale e offrire un servizio coordinato nell'accoglienza di turisti e villeggianti. Il messaggio che si intende passare è semplice: la bellezza pittoresca di Pontechianale e il suo appeal turistico non possono essere messi in discussione dalle bizze del meteo.

Dicono dal Comitato commercianti: «Uno degli effetti della siccità è la riduzione dell'altezza dell'acqua del lago, con la contestuale possibilità di ammirare i ruderi della vecchia borgata di Chiesa che si trovano a metà lago, in corrispondenza delle piazzole. Ecco, trasformiamolo in una fonte di richiamo. Una "speleo-Pontechianale" inedita e capace di incuriosire molti appassionati: ce ne stiamo accorgendo in questi giorni. Rispetto ad un fenomeno simile verificatosi due anni fa in autunno, stiamo cercando di comunicare al meglio le aperture degli esercizi: abbiamo diffuso sui nostri canali social giorni e orari di apertura dei negozi, chi viene in valle troverà sicuramente una rinnovata ospitalità».

Si muove poi anche il fronte degli eventi. Dicono dalla Pro loco: «Nei mesi passati abbiamo sperimentato per la prima volta un vero calendario invernale di appuntamenti, che si è rivelato probabilmente la voce più positiva della ridotta stagione sciistica. Peccato, perché la combinazione sci-spettacoli avrebbe potuto fare la differenza: ci riproviamo nel 2020. Intanto per la primavera-estate 2019 l'obiettivo è continuare ad offrire intrattenimenti per il pubblico, così da alimentare l'interesse per la nostra magnifica località. In particolare abbiamo in serbo un paio di novità interessanti per giugno e agosto. Sostenuto dal Comune, c'è un coordinamento tra le Pro loco particolarmente proficuo, di cui, stando alle reazioni sui social, anche i villeggianti si sono accorti. A Pasqua uscirà una programmazione per tutto l'anno: abbiamo previsto appuntamenti pressoché ogni settimana».

Negli anni '40, i circa 400 abitanti della frazione Chiesa furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni per trasformare l'area in un grande bacino idroelettrico con la costruzione della diga che fu realizzata nel 1942 e data in concessione ad Enel Produzione spa.

La "vecchia" frazione Chiesa, che sorgeva dove ora c'è il lago, fu abbattuta: anche il cimitero e la chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, il cui portale risalente al 1500 fu tagliato e inserito nel nuovo edificio religioso, furono ricostruiti in un'altra località che ha riassunto il nome di frazione Chiesa.

Nei periodo di magrezza del lago è possibile ammirare alcuni resti delle case che sono ancora oggi visibili sul fondo del lago.