ALICE MARINI - Presidi cittadini in solidarietà ai naufraghi della Sea-Watch 3 della Ong tedesca, in mare da 15 giorni con 42 persone a bordo. La comandante della nave, Carola Rackete, mercoledì aveva deciso di forzare il divieto di ingresso nelle acque territoriali, fermandosi davanti al porto di Lampedusa. Nella notte, l'autorizzazione allo sbarco non è arrivata.

Mentre a Lampedusa parroco e attivisti trascorrono le notti sui gradini del sagrato della chiesa, in tutta Italia si diffondono iniziative di questo genere, con presidi e mobilitazioni in moltissime città. Anche Cuneo si unisce all'appello per richiedere lo sbarco, organizzando un presidio davanti alla prefettura (via Roma 3) venerdì 28 giugno, alle 17.

La proposta è stata lanciata dal basso, da alcune realtà del territorio riunite nella rete Minerali Clandestini, un gruppo di oltre 50 associazioni, partiti politici, gruppi informali e cittadini. A spingere, il desiderio diffuso di contrastare politiche non inclusive e ostili, ribadendo i principi della Costituzione, in particolare l'art. 2 sui diritti inviolabili dell’uomo.

"Se anche oggi i passeggeri della Sea Watch fossero fatti scendere - specificano dalla rete cuneese che aderisce all'iniziativa - la manifestazione si farebbe comunque, perché è prevedibile che, stante il Decreto Dicurezza bis, episodi come questo siano destinati a ripetersi con frequenza".

Alice Marini

(Foto d'archivio)