Nel question time di oggi (5 giugno) alla Camera, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha risposto all'interrogazione lampo sulla Asti-Cuneo. Ecco cosa ha detto il ministro in merito ai progressi dei lavori per il completamento e allo stato dell'arte del collegamento autostradale.

"La fase progettuale e costruttiva dell’opera è già in corso. Ho lavorato per far ripartire l’opera da anni bloccata individuando la miglior soluzione per realizzarla. Questa soluzione, dopo un complesso lavoro di confronto, è stata accolta attraverso la presentazione al Ministero di un piano finanziario da parte delle due società interessate e annunciato lo scorso marzo.

La soluzione conserva la struttura originaria del finanziamento incrociato, ma è fortemente migliorativa rispetto a quelli individuati in precedenza, a tutto vantaggio dell’interesse pubblico. L'attuale proposta infatti, in accordo con l'indirizzo del Governo, esclude proroghe di altre concessioni, come quella della Satap A4 (che avrebbe generato 1,3 miliardi di euro a favore del concessionario), rivede al ribasso i tassi di congrua remunerazione attualmente pari a 7,23%, prevede livelli tariffari invariati fino al 2021 per Asti-Cuneo e fino al 2022 per Satap A4, contempla tassi di rendimento corrispondenti alle indicazioni fornite dall'autorità stessa e inferiori alle condizioni di mercato, pone l'assunzione del rischio traffico e del rischio di costruzione a carico dei concessionari.

La congruità delle condizioni della nuova soluzione è stata rappresentata anche agli uffici della Commissione europea e dal momento in cui sarà adottata, genererà un’economia in termini di minor flusso di cassa quantificabili in circa 220 milioni di euro. Ricordiamo, poi, che l’operazione di finanziamento incrociato aveva già avuto il via libera in sede comunitaria e che in assenza di questa, Asti-Cuneo non risulterebbe nelle condizioni di completare i lavori.

Rispetto a tutto il lavoro portato avanti in questi mesi, allo stato attuale l’approvazione del progetto è soggetta alle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Genova. I piani finanziari sono quindi sottoposti alla disciplina dell’Autorità di regolazione dei trasporti che, in data 18 marzo 2019, ha avviato una procedura di consultazione pubblica attualmente in corso di definizione. E' questa la motivazione di qualche settimana di ritardo. Il recepimento dell’indicazione dell’Autorità di regolazione dei trasporti consentirà, nelle prossime settimane, il perfezionamento dell'iter approvativo degli atti convenzionali con i successivi lavori per il completamento dell'opera.

Anche se si fosse portato avanti il piano approvato dal precedente Governo, questo sarebbe stato in ogni caso soggetto al Decreto Genova. La fase progettuale e costruttiva dell'opera è già in corso in quanto, in attesa del perfezionamento dei passaggi amministrativi, il concessionario Asti-Cuneo ha proseguito nelle procedure espropriative per l'acquisto e l'occupazione temporanea delle aree necessarie alla realizzazione del lotto 2.6. Contestualmente sono state avviate le procedure per la contrattualizzazione delle attività di engeneering e di costruzione. I lavori sono quindi in corso e proseguono con una soluzione più rispondente alle esigenze dei cittadini".