CUNEO CRONACA - Riceviamo dall'associazione Di Piazza in Piazza: "Il momento preelettorale, pur nell’inevitabile durezza del confronto politico, dovrebbe svolgersi secondo un codice in cui il gioco delle parti rispetti un canone accettabile ed accettato, in cui lealmente ogni gruppo, politico o civico che sia, propone agli elettori il suo progetto per la città. Così non sembra accadere a Cuneo, almeno per quanto riguarda il comportamento della amministrazione uscente sulla controversa partita del parcheggio sotterraneo di piazza Europa.

In questi giorni molti si chiedono se l’amministrazione uscente abbia davvero intenzione di fare un bando per la vendita dei futuribili box sotterranei in piazza Europa e perché manifesti questa intenzione a due mesi dalla sua scadenza al governo della città, quando logica amministrativa e correttezza istituzionale consiglierebbero di lasciare ogni decisione alla nuova amministrazione che uscirà dal risultato elettorale.

Tutta la storia del parcheggio sotterraneo è tormentata, indecifrabile, mai ragionevolmente spiegata, economicamente azzardata (milioni 5,5 reperiti con mutui, con ipotetica vendita di beni comunali) non gradita a tanti cittadini dell’altipiano e delle frazioni (l’opera costerà una spesa di 90 euro per ogni abitante, neonati compresi) e tuttora gravata di ricorso pendente al Tar, ma voluta dall’amministrazione uscente così caparbiamente da spingerla ad un atteggiamento inopportuno in campagna elettorale.

La decisione di dare il via a un bando per la vendita dei futuri box fa pensare che l’attuale amministrazione sia sicurissima di essere riconfermata alle prossime amministrative. Questa sicurezza preventiva di continuare ad amministrare la città è un’ulteriore manifestazione di un atteggiamento arrogante nei confronti degli elettori coerente con il metodo di governo adottato in questi anni ed è la prova evidente del tentativo di creare una situazione di "fatto compiuto", che complicherebbe il cammino di un’amministrazione meno autoreferenziale e più disponibile a rivedere l’intera questione.

Questo atto ci fa pensare che non sarà certo nel futuro programma dell’attuale maggioranza l’ascolto dei cittadini, delle associazioni, dei comitati di quartiere: l’incapacità di partire dall’attenzione alle domande della città, di confrontarsi, di fare sintesi fra opinioni diverse, è stato il tratto distintivo dell’amministrazione in scadenza. La decisione di procedere ad un’assurda prevendita degli ancora inesistenti box in piazza Europa, senza neppure essere in grado di stabilirne un prezzo perché difficile è stabilire il costo di costruzione, ne rappresenta solo l’ultima dimostrazione in ordine di tempo.

Riteniamo che 5,5 milioni di euro potrebbero essere meglio utilizzati con iniziative realmente a favore di tutti i cittadini come, per esempio, la copertura a pannelli solari di tutti gli edifici pubblici, e l’incentivazione alla creazione di comunità energetiche, soprattutto nelle nostre frazioni, a tutto vantaggio di una riduzione del costo dell'energia elettrica".