PIERCARLO BARALE - Alcuni giorni or sono, probabilmente in Africa, è nato l’otto miliardesimo abitante del Pianeta. Se fosse stato italiano, nello zainetto avrebbe portato cinquanta mila euro di debito pubblico - la sua quota -, frutto delle dissennate politiche economiche degli ultimi trent’anni. Gli attuali Parlamento e governo paiono intenzionati a proseguire disinvoltamente sulla stessa strada, nonostante le promesse elettorali.

Il popolo sovrano, che ha votato l’alleanza di destra con un pizzico di centro, ha optato per il programma proposto: condoni, indebitamento, prepensionamenti, alleanza con i sovranisti di Ungheria e Polonia e con le voci di destra di Francia e Spagna. Con la Francia, grazie all’inesperienza di Meloni e alla loquacità consueta di Salvini, si è arrivati quasi alle mani. Ha pensato Mattarella direttamente con Macron a spegnere l’incendio, che non era solo un fuocherello. Brucicchia ancor oggi. Purtroppo Salvini è vice premier e parla senza pensare, come succede a chi non possiede indispensabili doti di prudenza e capacità politica. Non gli si consenta di dire ciò che vuole, perché penalizza il Paese con sciocchezze inopportune.

Una pubblicità di dentifricio ai tempi della mia gioventù suonava così: “Con quella bocca può dire ciò che vuole”. La ragazza era bellissima. Al compleanno di Kennedy, Marilyn Monroe gli cantò gli auguri ritenuti inopportuni e soprattutto non previsti, sia per il contenuto che per il momento. Qualcuno la criticò, ma la stragrande maggioranza apprezzò. Era Marilyn. Il guaio è che Salvini ha i propri efficientissimi canali comunicativi e le televisioni e la stampa riprendono le sciocchezze quotidiane, con le quali tempesta i suoi fan. Per loro forse è un piacere. Così non è per gli innocenti lettori o telespettatori, che vorrebbero vedere i programmi emendati dalle trasmissioni private salviniane da loro non richieste. Per altro, con pessima regia in proprio, luce inidonea, colori sgradevoli e volti distorti, contenuto a parte.

Gli otto miliardi di abitanti del Pianeta non hanno un governo mondiale che li rappresenti, salvo l’Onu, che lo fa in modo insufficiente ed in particolare non è mai stato in grado di bloccare le guerre. Le grandi potenze litigano fra di loro non direttamente, ma per procura. Si teme che l’Hitler di turno - oggi si chiama Putin - perdente e “scurnacchiato” dall’Ucraina, continui ad utilizzare il consistentissimo arsenale, facendo capire, dal suo paggio Medvevev che potrebbe dare corso al nucleare. Potrebbe usare bombette sporche, nucleare tattico, oppure i pezzi da novanta: le testate multiple lanciate da missili, bombardieri strategici e sottomarini nucleari. Si parla una potenza di centinaia di volte – per ognuna – in rapporto a quelle sganciate dagli americani sul Giappone.

Nel panorama degli esaltati con un pizzico di follia, super armati, ce n’è uno particolare: il piccolo despota della Corea del Nord, che ogni tanto lancia missili che sorvolano il Giappone ed afferma di poter raggiungere la California con una testata nucleare. Forse bara, ma è meglio non fidarsi. Gli Usa, come si fa con i bambini capricciosi, lo blandiscono e lo minacciano. Servirebbe uno psichiatra per convincerlo a comprare cibi, pasta, carne, riso, grano, per il suo popolo affamato, soprattutto di libertà. Le donne italiane dimostrano più saggezza dei governanti e di certi predicatori, che sono rimasti al “crescete e moltiplicatevi” di quando la Terra aveva meno abitanti di Città del Messico. Non pare saggio avere figli in numero superiore a quelli che si possono educare - anche agli affetti, alla socialità ed alla sessualità - mantenere ed avviare al lavoro.

Il desiderio di genitorialità dev’essere conciliato con la realtà economica e sociale. Non si può contare sullo stato papà, sugli aiuti, che spesso vengono promessi e poi neppure corrisposti. Molti sono gli Stati che invitano a fare figli - Francia in particolare - perché temono che la denatalità minacci la grandeur, faccia diminuire il numero delle mussoliniane baionette, ma soprattutto metta in pericolo le disponibilità della cassa pensioni. Con la popolazione che invecchia ed i giovani che non trovano lavoro o percepiscono stipendi saltuari da fame, molte famiglie si appoggiano ai nonni, esauriti i genitori. Si dovrebbero adeguare gli stipendi, affinché i giovani possano metter su famiglia e versare contributi adeguati per far percepire a tempo debito pensioni sufficienti e non quelle sociali.

La Germania di Angela Merkel, per qualche anno ha risolto il problema della denatalità accogliendo d’un colpo quasi un milione e mezzo di profughi siriani in fuga dalla loro patria per la guerra in corso. I bambini e giovani erano quasi la metà. Tutte le famiglie hanno avuto casa, i piccoli istruzione, i giovani ed adulti avviamento al lavoro, previa qualificazione. Nessuno è stato abbandonato a bighellonare in strada, come avviene da noi. Per la Germania l’immigrazione è stata utile ed ha saputo coniugare accoglienza e convenienza. Da noi, che difendiamo i confini da un esercito di naufraghi in fuga da guerre e fame, l’incapacità dei governi, nonostante le troppe chiacchiere, non ha consentito di gestire la questione, che è un fenomeno epocale, inarrestabile.

Quando si parla di difendere i confini - bla bla salviniano - si utilizza un’espressione usata in caso di guerra, non di arrivi di naufraghi semi assiderati ed inzuppati di acqua marina, affamati e spesso con segni di torture subite. Per eventi epocali importanti, occorrono amministratori adeguati. Da noi non se ne sono visti in passato e non se ne vedono oggi. Succede come per il pianeta, percorso da guerre, carestie, soffocato dall’anidride carbonica. Non si vedono e non si sono visti governanti adeguati. Se vi fosse un governo planetario efficiente, le ricchezze, il lavoro, le produzioni sarebbero condivise secondo i rispettivi bisogni e le guerre potrebbero essere evitate. Purtroppo finora non è stato così e difficilmente lo sarà in futuro.

Teniamo conto che nell’ultimo secolo sono nati e purtroppo hanno governato Mussolini, Hitler, Mao, Stalin, Pol Pot e tanti dittatorelli spesso sanguinari. L’odierno Putin mosso da un narcisismo sconfinato, persegue lo scopo zarista, già naufragato nel sangue. Basta uno solo di questi narcisi sanguinari per rovinare il Pianeta, poiché ora si dispone dall’atomica e qualcuno potrebbe usarla. In questa situazione ed in particolare in quella in atto in Ucraina, mettere al mondo figli, soprattutto in numero rilevante per fugare la denatalità, è una scommessa.

Piercarlo Barale