Si inaugura giovedì 9 maggio alle 10,30 a Ostana, in provincia di Cuneo, il Centro per lo studio dei Fiumi Alpini (Alpstream), nato da un progetto presentato dal Parco del Monviso nell’ambito del Piano integrato transfrontaliero 'Terres Monviso' (Interreg Alcotra 2014-2020), in collaborazione con i tre atenei piemontesi (Università di Torino, Università del Piemonte Orientale e Politecnico di Torino).

Il centro si trova nel comune di Ostana, in Alta Valle Po, non lontano da dove nasce il fiume più importante d’Italia. Ostana ha avuto il riconoscimento“Borghi più belli d’Italia” e ha ricevuto nel 2017 il premio Cresco per la sostenibilità dei comuni. La struttura che ospita il centro è frutto di un sapiente recupero dell’architettura tipica del luogo e comprende laboratori, aule, sala convegni, foresteria. Prevede inoltre la realizzazione, entro il 2021, di unità sperimentali sul fiume Po per le ricerche di ecologia e idraulica fluviale.

Alla presentazione interverranno Gianfranco Marengo, presidente del Parco del Monviso; Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana; Gian Carlo Avanzi, rettore Università del Piemonte Orientale; Bartolomeo Biolatti, vice rettore Università di Torino; Stefano Fenoglio, docente Università del Piemonte Orientale; Luca Ridolfi, docente del Politecnico di Torino; Francesca Bona, docente dell'Università di Torino ; Marco Bussone e Lido Riba, Presidenti Uncem nazionale e della Delegazione Piemontese.

Alpstream si propone come un punto di riferimento per lo studio e la tutela dei sistemi fluviali delle Alpi. Essi costituiscono un patrimonio unico, irripetibile e indispensabile ma anche estremamente fragile che si regge su un delicato equilibrio di processi biotici e abiotici, molti dei quali messi a rischio dai cambiamenti climatici in atto e dall’impatto delle attività umane. Il centro ha come principale finalità quello di divenire una stazione sperimentale di ricerca di alto livello scientifico radicata sul territorio ma, al contempo, caratterizzata da un respiro internazionale e inserita in una rete di strutture di ricerca su ambienti lotici e montani.

Il secondo obiettivo del centro sarà quello di svolgere attività didattica, dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, direttamente in situ. Gli studenti potranno compiere attività formative in laboratorio e seguire corsi in aula, mentre i ricercatori ospiti del centro avranno a disposizione un’attrezzatura idonea per lo svolgimento dei loro studi.

Il centro promette inoltre di diventare il fulcro di una rete internazionale di ecologi e ecoidraulici fluviali, proponendosi come sede per convegni e corsi di formazione per professionisti e tecnici. sulle tematiche legate ai fiumi. Infine, Il centro diventerà un importante punto di riferimento in quanto verrà dotato di centraline sul Po, tra Crissolo, Ostana e Paesana, per l’acquisizione automatizzata dei principali dati ambientali, sia meteorologici che idrologici.

L’inaugurazione del centro, che si terrà presso il centro culturale Lou Pourtoun, si inserisce nell’ambito del quindicesimo incontro dei dottorandi e giovani ricercatori in Ecologia e Scienze dei Sistemi Acquatici, organizzato dai gruppi di ricerca in Ecologia Fluviale ed Eco-idraulica dell'Università del Piemonte Orientale (Uniupo), dell'Università di Torino (Unito) e del Politecnico di Torino (Polito), nell'ambito delle attività dell'Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia (Aiol) e della Società Italiana di Ecologia (SItE), che si terrà a Ostana dall’8 al 10 maggio.