Inaugura venerdì 10 maggio, alle 18, la mostra "La Giada del Monviso. Dalla montagna al centro dell’Europa di 7000 anni fa". Allestita presso le Scuderie della Caserma Musso di piazza Montebello 1, a Saluzzo, in provincia di Cuneo, l’esposizione è organizzata dal Parco del Monviso in collaborazione con la Regione Piemonte, la Città di Saluzzo, il Comune di Oncino, la Fondazione Amleto Bertoni, la Fondazione Crc e con la consulenza scientifica e tecnica del Cast - Centro di Archeologia Sperimentale Torino e del CeSMAP - Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo.

L’iniziativa intende valorizzare un patrimonio archeologico locale, quello della "pietra verde" del Monviso, da riscoprire, tutelare e far conoscere poiché si tratta di un unicum a livello europeo. Nell’Europa di circa settemila anni fa, in epoca ancora preistorica, questa particolare pietra proveniente dalla zona di Oncino, in valle Po, e lavorata per creare asce rituali, ha percorso le vie commerciali del nostro continente poiché era ricercata come simbolo di potere e trascendenza. A riprova di questo successo, vero e proprio fenomeno globale ante litteram, le asce del Monviso sono state ritrovate in contesti archeologici in Danimarca, in Inghilterra e in altre regioni del Nord Europa.

«Per tre millenni, nel mondo neolitico, il Monviso ha svolto un ruolo assai importante. Oggi il massiccio e le aree che lo circondano costituiscono un luogo di grande interesse per la ricerca archeologica europea…» ha scritto a proposito di questa vicenda il giornalista e storico Roberto Mantovani. Anche per questa ragione il Parco del Monviso intende promuovere la conoscenza di questo patrimonio storico non solo in quanto bene culturale, ma anche sotto il suo profilo turistico, favorendone una riscoperta che possa essere anche fonte di ritorno economico, naturalmente in armonia con le esigenze della tutela dei siti interessati, inseriti nel territorio protetto del Parco.a

La valorizzazione del patrimonio archeologico presente nelle valli del Parco del Monviso può infatti essere una fonte di richiamo turistico, in grado di potenziare l’attuale offerta e aprire nuovi flussi, soprattutto intercettando un settore di nicchia come quello storico e archeologico. In occasione della giornata inaugurale della mostra si terrà il convegno “La giada del Monviso settemila anni fa: pietra e luoghi unici”, al quale interverranno esperti della materia. Il convegno, a ingresso libero, si terrà nel Salone degli Specchi dell’ex Caserma Mario Musso, a partire dalle 14.30.

Al termine del convegno verrà inaugurata e aperta la mostra, che sarà visitabile il sabato e la domenica con orario continuato 10-18 da sabato 10 maggio fino a domenica 16 giugno e poi nuovamente da sabato 31 agosto a domenica 29 settembre, con i medesimi orari di apertura. L’ingresso è libero. Durante i due periodi di apertura della mostra sono previsti laboratori didattici per famiglie, e escursioni nelle zone di ricerca nel comune di Oncino, precedute da un incontro informativo. È possibile – per gruppi e scuole – la visita in altri orari previa prenotazione presso il Servizio Promozione del parco (tel. 0175-46505 didattica@parcomonviso.eu).