CUNEO CRONACA - Inserito all’interno dello storico complesso risalente al XVII secolo – oggetto di un’importante strategia di recupero da parte del Comune di Mondovì, grazie al progetto Liber, finanziato dalla Fondazione Crc, nell’ambito del bando Interventi Faro 2017/2020 – il Giardino dell’ex Collegio delle Orfane è stato interessato, nel corso degli ultimi mesi, da un’approfondita azione di ricerca da parte dello Studio Land di Milano. Un progetto dal titolo "Il Giardino Segreto", incentrato sul concetto di giardino come esperienza da vivere per educare all’empatia con il mondo naturale.

La presidente di Art.ur, Michela Giuggia, che ha presentato le attività di valorizzazione dell’associazione, in cui si inserisce la nuova visione del Giardino Segreto, ha sottolineato come "sia sempre più importante ascoltare i bisogni dei territori e delle amministrazioni per agire su obiettivi mirati attraverso competenze di grande qualità. Ecco perché si è scelto di lavorare in sinergia con le eccellenze del territorio in ambito paesaggistico e naturalistico e con uno dei più grandi studi di architettura del paesaggio a livello internazionale. Siamo certi che questa nuova visione possa essere una grande occasione per la città di Mondovì”.

Il progetto è stato sviluppato infatti grazie al lavoro dell’associazione Art.ur di Cuneo, del curatore Andrea Lerda, dell’assessorato alla Cultura e all’assessorato al Verde Pubblico e dei tecnici del Comune di Mondovì, del Comizio Agrario della città di Mondovì e dell’’Ente di gestione Aree Protette delle Alpi Marittime. Le Aree Protette della Alpi Marittime sono state fin da subito coinvolte nel progetto in quanto sede del Centro Regionale per la Biodiversità Vegetale che rappresenta l’Ente territorialmente più competente nell’ambito della conservazione della ricchezza botanica piemontese. Il referente del Centro, il botanico Bruno Gallino, ha fornito gli indirizzi utili per individuare le specie autoctone spontanee in modo da valorizzare e sensibilizzare i fruitori del giardino ad una sempre maggiore conoscenza della biodiversità vegetale spesso compromessa dalle specie aliene invasive.

“Quello che abbiamo fatto è stato aprire un giardino rispettandone la biodiversità e, al contempo, offrire uno spazio en plein air collegato al vicino Museo della Stampa – ci racconta l’architetto Andreas Kipar - un luogo per tutti, che accoglierà ospiti umani, animali e le varie forme della natura che potranno godere della stagionalità e del tempo di questo gioiello da anni nascosto”. “Poter riportare in vita un giardino che ha riposato per secoli in un luogo dimenticato dalla storia, ci riempie di emozione” dichiara il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano. “Il progetto è affascinante proprio perché restituisce ai monregalesi un cuore verde nel centro della nostra città. La stessa natura, così viva, sarà testimone del passato di quell’antico convento, ma sarà anche protagonista, assieme al nuovo Museo della Stampa, assieme ai nostri libri antichi, assieme ai laboratori di stampa d’arte, del nuovo Polo Culturale Liber, un nuovo gioiello per la nostra città”.

Presso l’Antico Palazzo di Città, a Mondovì Piazza, il grande paesaggista Andreas Kipar – co-fondatore dello studio LAND di Milano, invitato dall’Associazione Art.ur di Cuneo nella cornice del contenitore ZOOART A.R.C.A – ha presentato il progetto di recupero del giardino dell’ex Collegio delle Orfane a Mondovì. “Il nostro contributo alla ristrutturazione del Polo delle Orfane, uno dei tre Interventi Faro selezionati nel 2017 e sostenuti dalla Fondazione CRC, ha l’obiettivo di restituire fruibilità a questo bene nel cuore della città e di garantire nuovo slancio a Mondovì Piazza. In questa cornice si inserisce il nostro sostegno al progetto di recupero del Giardino Segreto, con l’obiettivo di rinnovare il modo in cui i cittadini lo percepiscono, stimolando riflessioni e nuove visioni allargate tra diversi soggetti: l’arte può così diventare stimolo di rigenerazione dei luoghi e degli spazi” aggiunge Ezio Raviola, vice presidente della Fondazione Crc.

Posizionato a pochi passi dal Polo Scolastico di Mondovì Piazza, oltre che una grande opportunità di attrattiva turistica, Il Giardino Segreto si configura come spazio ideale per attività di ecopedagogia e di sperimentazione di nuovi modelli educativi per studenti di ogni ordine e grado, presenti sia in città che sul territorio locale. Un’aula a cielo aperto ad uso didattico, dove i bambini potranno imparare i cicli della natura, avvicinarsi al concetto di cura verso la natura e godere dei benefici del Giardino Segreto.

“Contestualizzato all’interno del periodo storico che la specie umana sta vivendo, Il Giardino Segreto si pone come strumento che tenta di stimolare la riconnessione fisica, emozionale e culturale della specie umana con tutto l’universo naturale con il quale, oggi più che mai, dobbiamo ricostruire un equilibrio” come indica il curatore Andrea Lerda. Un’occasione per le persone di recuperare antiche e nuove capacità di dialogo con la natura, dove vivere esperienze multisensoriali, costruire nuove narrazioni e nuove storie in grado di educare all’empatia con il mondo.

Nel corso della conferenza stampa è stata annunciata anche una campagna di comunicazione che andrà avanti nei prossimi mesi, mediante una serie di manifesti affissi in città e non solo, che comunicheranno visivamente le tre identità racchiuse all’interno del Giardino Segreto: l’educazione all’empatia con la natura, la biodiversità del territorio, un laboratorio immerso nel mondo vivente.

Come indica Roberta Filippini, Project Manager di LAND “Attraverso l’apertura del giardino segreto si intende far vivere una nuova esperienza lavorando con la Natura per progettare un futuro di relazioni, tra storia e innovazione”.