FRANCESCO BALOCCO - Sul completamento dell'autosttrada Asti-Cuneo tutti dicono e ridicono: "Si faccia la soluzione più veloce". Allora bando ad ipocrisie e falsi equilibrismi.
 
C'è un'unica soluzione fattibile ed immediata: la soluzione Del Rio (tra l'altro ispirata dal presidente Sergio Chiamparino), che è già stata approvata dalla Commissione Europea (per quel che riguarda la tutela della concorrenza e la garanzia che siano evitati improprii "aiuti di stato ") e che è immediatamente cantierabile.
 
Allora, illustrissima ministra Paola De Micheli, si faccia coraggio, porti la procedura in Cipe e chiuda questa veramente insopportabile pantomima. Vedrà, non è su questa questione che il governo rischierà di cadere.
 
Lei non deve nulla, su questa questione, al suo predecessore, Danilo Toninelli. Ha perso più di un anno proponendo ipotesi sempre insostenibili e mutevoli, garantendo che non sarebbe stato necessaria una approvazione europea, salvo poi trasmettere il pacchetto in UE il giorno in cui fece le valigie dal ministero di Porta Pia. Quindi, cara ministra, tiri le somme e faccia ciò che serietà e buonsenso richiede.
 
Lo deve anche a questa terra che così tanto dà al Paese ricevendo ben poco in cambio.
 
Certamente, però, questo territorio (specialmente il Cuneese, perché l'Albese, a parte il "terzo ponte", il suo collegamento autostradale ormai ce l'ha) deve supportarla smettendo di menare il can per l'aia. Siano tutti chiari e trasparenti: la soluzione è una sola e quella bisogna SUBITO realizzare.Specialmente lo devono fare le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali.
 
Ricordo a tutti che chi seppe riportare al centro dell'Agenda politica la At-Cn fu prima il presidente dell'Unione Industriale Franco Biraghi e poi Sergio Chiamparino. 
 
Rifacciano sentire la loro voce le forti e capaci organizzazioni che tradizionalmente innervano la società civile cuneese. Ritornino alla caparbia volontà di Biraghi e alla serietà di Chiamparino e aiutino, supportandola con una voce sola, la ministra.
 
Francesco Balocco