- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Verduno ornata di trofei.
Presso quell’ospedale potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

 

 

Il campanile scocca
lentamente le sei.

 

 

- Ma come, l’autostrada cala in un precipizio,
chi è quel "malandrin" autor del disservizio?
- Giuseppe mio, non t’alterare,
la via per l’ospedale ci tocca farla a fette,

 

 

Il campanile scocca
lentamente le sette.

 

 

- Duemilavent’anni dopo pensavo che stavolta
saremmo capitati nel mondo più civile,
un ospedale nuovo e un poco di assistenza

per un evento storico di una certa imponenza,

 

 

Il campanile scocca
l’ora dell’impazienza.

 

 

- Ci dissero: “Tornate, che di Lui c’è gran bisogno,
vi accoglierem stavolta senza farvi patire”.
- Ma ora in queste Langhe dovrai tu partorire
come millenni fa ai bordi della via

che chiamano autostrada,

ma non si sa perché finisce d’improvviso

e l’ospedale nuovo non è ancora in funzione.

Sta terra benedetta di gran lavoratori

viene castigata da "ignavi" e "malfattori".

Avremmo preso il treno, ma l’hanno ormai soppresso,

l’aereo sorvola molto poco spesso.

 

 

Sai cosa ti dico, mia carissima sposa?

Eran di molto meglio le vie in Palestina,

ci mettevi del tempo ma arrivavi in Cina.

Qui si dan tante arie,

"moltiplicano" il vino protetti dall’Unesco,

per cucinar pretendon di essere stellati,

ma fan di tutto un po’ per starsene isolati.