ANTONELLA GONELLA - La Valle Pesio da qualche giorno ha la sua prima foto-webcam: non uno strumento qualunque, ma un supporto professionale che è un unicum in Piemonte e segue l’esempio di Austria, Germania e Alto-Adige. Tutto merito de "I due vagamondi", Simone e Romina, dal 2020 unici abitanti della borgata Tetto Caban, tra Chiusa Pesio e Peveragno, titolari di un agriturismo, oltre che di un fortunato blog che racconta montagna e territorio. “Diffondere il bello è fondamentale per noi, promuovere un turismo sostenibile ed etico ancora di più”, spiegano.

Ecco allora l’idea di aprire una finestra sul panorama alpino, per condividerlo con chi non può salire in quota, chi vive lontano, chi ha voglia di sognare di fronte allo schermo di un computer e desidera godersi l’emozione della montagna anche da casa. Da fotografi professionisti, però, Simone e Romina non vogliono qualcosa di ordinario, convinti che la bellezza della Valle Pesio meriti di più. Iniziano così mesi di contatti, contrattazioni e porte chiuse. Ma costanza e perseveranza permettono di raggiungere anche gli obiettivi apparentemente più difficili. Ed ecco che nasce un progetto pilota: si chiama Foto-webcam Iduevagamondi ed è realtà grazie a Nikon Italia, Silvil 1983 e Torino Meteo. Potrà fare da apripista per realtà analoghe ed essere replicato anche altrove, grazie ad una macchina fotografica, una Nikon Z50, che virtualmente sostituisce un fotografo, realizzando scatti professionali a tutte le ore. E portando la bellezza nelle case, sui telefonini, nel cuore di chi si connette QUI oppure QUI.

Per Simone e Romina si tratta di un modo per restituire qualcosa a questa valle che è sinonimo di casa e luogo di lavoro, grazie ai frequentatori del bed&breakfast. In cambio questa famiglia, reduce dalle numerose esperienze di viaggio e collaborazione con riviste internazionali, non perde occasione per promuovere la montagna con articoli e testimonianze sul blog: racconti che parlano di ritmo lento, pensieri positivi e semplicità, ma anche di impegno concreto. Come l'esperimento di tutela ambientale realizzato in passato e intitolato “Sogno in Granda – Clean the planet”: un contenitore virtuale nato dal passaparola, ma, prima ancora, un gruppo di amici con una visione del mondo in comune basata sull’impegno diretto e sull'utilizzo del tempo libero per ripulire angoli di natura.

Al rispetto per l’ambiente e la montagna, d’altronde, è ispirata tutta l’esperienza di vita a Tetto Caban: è sufficiente scorrere le pagine social dedicate (Facebook, Instagram, Youtube), dove, tra istantanee e racconti di vita quotidiana, traspare l’amore incondizionato per i luoghi. Qui ci sono camere ristrutturate con materiali rigorosamente made in Cuneo, lezioni di yoga, una fumante hot tube, la tinozza di acqua calda con vista sul Marguareis, ma niente televisione o computer. E così diventa un’avventura anche fare i rifornimenti zaino in spalla o con metodi alternativi, ma sempre a impatto zero sull’ambiente: con la neve, ad esempio, una slitta diventa valido supporto per i trasporti pesanti, provvedendo durante la discesa allo smaltimento dei rifiuti adeguatamente suddivisi. Un impegno che non stupisce, visto che "i due vagamondi" hanno fatto tesoro del motto di Goethe: “Nella vita solo se si è pronti a considerare l’impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo”.

Antonella Gonella