CUNEO CRONACA - Sabato 26 luglio torna “La Draio de l’Estelo”, originale trekking culturale giunto all’ottava edizione, con partenza alle ore 14.30 da Sancto Lucio de Coumboscuro, presso la sala del Centre Prouvencal. Definito dalla rivista del tedesco Alpenverein come “uno dei trekking culturali più originali delle Alpi”, l’evento unisce arte, musica, letteratura, gastronomia e astronomia lungo l’itinerario che da Coumboscuro conduce a Rittana, attraversando il versante Piebrun, da S. Lucio (1000 metri) fino a Rocca Stella (1500 metri).
Il percorso si apre con la visita alla rassegna “Mourre – ritratti e autoritratti”, con opere di Bernard Damiano, tra i maggiori espressionisti del Novecento europeo. A seguire, il cammino tra le borgate sarà arricchito da installazioni di land art realizzate da artisti come Michelangelo Tallone, Oddifreddi, Ouvrier, Savin, Segreti e Barabin, oltre a performance letterarie, poesia e incontri con testimoni della vita di montagna. Raggiunta la frazione Rous Soubiran, è previsto un concerto di musique du monde con la direzione di Luciano Allari.
La seconda parte del percorso, più impegnativa, si inoltra nel bosco di faggi dove verrà inaugurata la nuova installazione stabile: “Amadriade”, scultura in legno di castagno dell’artista Enrico Challier, presente all’evento. L’arrivo al Piloun de Rocho de l’Estelo è previsto per le 19.00, con “la marendo”, degustazione di pane e formaggi selezionati da Tino Paiolo.
Al calare del sole, “Al Calabrun”, ci sarà la proiezione del film-documentario “Ilmurran – Maasai in the Alps” di Sandro Bozzolo, racconto dell’estate in un alpeggio delle Alpi cuneesi. A chiudere la giornata, l’osservazione guidata del cielo a cura dell’associazione Sideralis. Chi lo desidera potrà trascorrere la notte in tenda. La discesa notturna si svolgerà al lume delle torce.
Si consiglia un abbigliamento adatto per escursione in montagna per la salita nelle ore giornaliere e la discesa in ore notturne; bevande provviste a discrezione dei partecipanti. La prima parte del percorso sino a fraz. Rous Soubiran risulta agevole. La seconda parte su mulattiera, più impegnativa. Chi desidera fermarsi a Rocca Stella, deve munirsi di Tenda.








