CUNEO CRONACA - C’è Mariuccia che non svela la sua età, ma conserva l’entusiasmo di una ragazzina quando racconta dei suoi viaggi in auto da Fossano. Due volte a settimana raggiunge Piazza Vineis dove con mascherina e guanti accoglie tante mamme in attesa di riempire le borse della spesa. C’è Giuseppe, 61enne da poco in pensione, che mette a disposizione la sua esperienza di magazziniere “perché mi piace rendermi utile e conoscere altre persone”. I 25 volontari coordinati da Spirito Gallo sono il motore dell’Emporio della Solidarietà della Caritas di Saluzzo, in provincia di Cuneo, che non si è fermato in tempo di pandemia, nemmeno durante i lockdown.

Oltre ai neopensionati, ci sono anche 5 volontari "reclutati" tra le fila di chi deve svolgere lavori socialmente utili, grazie alla collaborazione con i Servizi Sociali. Un gruppo eterogeneo, ma affiatato e ben rodato, che ogni lunedì pomeriggio e venerdì mattina apre il portone alle spalle della statua di Silvio Pellico per aiutare famiglie e anziani in difficoltà.

"In questi ultimi mesi siamo tornati ai livelli prima del Covid – spiega il referente Spirito Gallo – In media arrivano qui circa 45 famiglie per ogni giornata di apertura. La quantità di nuclei assistiti rimane sui 220, per un totale di circa 750 persone. Tra gli stranieri ci sono soprattutto famiglie marocchine, albanesi, romene, qualcuna sudamericana. Dopo il ritorno alla quasi normalità di questi mesi, continuiamo a vedere le stesse persone che già prima venivano all’Emporio. Con il Covid è aumentata un po’ la percentuale degli italiani: spesso persone sole, anziani. Parecchi facevano lavori saltuari e li hanno persi. Tra gli stranieri  invece, ci sono sopratuttto famiglie numerose con un reddito insufficiente".

Dal cortile in acciottolato affacciato sul "salotto buono" di Saluzzo, le persone entrano alla spicciolata, ritirano un biglietto con un numero progressivo e attendono pazienti stringendo borse di plastica, carrelli. I bambini, sempre molto piccoli se non neonati, penzolano dal collo delle mamme e nel porticato risuona l’eco delle loro risa, pianti, grida, giochi improvvisati nell’attesa. Oltrepassato il selciato, nei locali dell’ex seminario San Nicola, i volontari accolgono le persone una ad una con occhi sorridenti: molti hanno storie conosciute, c’è un’atmosfera tranquilla e famigliare.

I "clienti" (così come li chiama affettuosamente Spirito Gallo) arrivano dopo una valutazione della loro situazione fatta dai volontari del Centro d’Ascolto in via Maghelona. All’ingresso mostrano una tessera a punti: 1000 per ritirare alimenti, prodotti per l’igiene e la casa. I più richiesti (che quindi valgono più punti) sono olio di oliva e di semi, uova, caffè, prodotti in scatola (tonno, pelati, legumi), ma anche detersivo per il bucato e i piatti, candeggina.

"A ritirare vengono per lo più donne straniere – spiega Spirito Gallo – mentre tra gli italiani sono uomini, soprattutto anziani soli. Tutti di Saluzzo. Per le altre Parrocchie ci sono le altre Caritas. L’Emporio si approvvigiona dal Banco Alimentare, qualche donazione e acquisti diretti grazie ai fondi della Diocesi. Spendiamo sopratutto per le uova (che non sono previste dal Banco Alimentare), detersivi, carta igienica, e quando finiscono, integriamo noi l’olio d’oliva, il caffè e lo zucchero per non farli mancare. Qualcosa lo donano i privati, ma pochi. Abbiamo un signore che viene periodicamente con l’auto piena di prodotti vari. C’è un’azienda locale che fornisce mele, pere, kiwi quando possibile. Altre due che ci danno tantissime sottoliette, formaggini, ricotta. Un paio di supermercati donano prodotti con le confezioni danneggiate, frutta e verdura già un po’ matura. Abbiamo un panettiere che ci regala l’invenduto. Ci sono poi piccole offerte in denaro che vengono fatte direttamente qui o alla Caritas con un bonifico".

Chiunque voglia aiutare l’Emporio può farlo consegnando i prodotti donati il lunedì (dalle 15:30 alle 18) e il venerdì (dalle 9 alle 12:30) durante l’apertura in Piazza Vineis. Oppure fare una donazione in denaro all’Associazione Avass che coordina i volontari dei servizi Caritas.