Nel periodo aprile-giugno 2019 il Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo ha contato la nascita di 885 imprese (nell’analogo periodo del 2018 erano 801) mentre sono 665 le aziende che hanno cessato la propria attività (le cessazioni sono valutate al netto di quelle d’ufficio), con una numerosità in aumento di 84 unità rispetto al secondo trimestre 2018. Il saldo tra i due flussi è positivo per 220 unità, e in aumento rispetto a quanto rilevato nel medesimo periodo del 2018 (175 unità). A fine giugno 2019 sono dunque 67.511 le imprese aventi sede legale in provincia di Cuneo. 

"Il saldo positivo nel secondo trimestre dal tessuto imprenditoriale cuneese, che registra +220 unità, rappresenta un segnale confortante e migliore rispetto a quello dello scorso anno – afferma il presidente Ferruccio Dardanello –. È quanto mai importante oggi rafforzare la rete dei servizi a favore delle imprese, per consolidare e rafforzare chi oggi è sul mercato e al contempo sviluppare inziative che favoriscano quel dinamismo imprenditoriale che ha sempre caratterizzato la nostra provincia. In questa direzione le tante progettualità poste in essere dall’Ente camerale, dall’innovazione alla sostenibilità ambientale, dall’internazionalizzazione al finanziamento dei bandi a sostegno della competitività e degli investimenti”.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si è concretizzato in un tasso di crescita del +0,33%, un dato più positivo rispetto a quello del secondo trimestre dello scorso anno (+0,26%). Il risultato provinciale è di poco inferiore a quello medio regionale (+0,40%) e nazionale (+0,48%).

Dal punto di vista delle forme giuridiche, il secondo trimestre 2019 ha rilevato un bilancio positivo per tutte le tipologie di imprese. A riportare le espansioni più consistenti sono ancora una volta le società di capitale (+1,04%), che confermano il trend positivo evidenziato negli ultimi anni, a cui seguono le società di persone (+0,40%). Stazionarie, invece, le ditte individuali (+0,16%) che rappresentano il 63% del tessuto imprenditoriale provinciale mentre, rispetto allo scorso anno, subiscono un rallentamento le altre forme (+0,20%), categoria, che nel complesso pesa per il 2% del totale delle imprese registrate, all’interno della quale sono presenti le cooperative e i consorzi.

La disaggregazione settoriale restituisce risultati sostanzialmente confortanti per la maggior parte dei settori di attività. Guidano la graduatoria gli altri servizi con un tasso di variazione trimestrale dello stock del +1,01%, settore che rappresenta il 23% dell’imprenditoria provinciale, seguito dal turismo (+0,43%). Di segno positivo, ma con un incremento più contenuto l’industria in senso stretto (+0,29%) e le costruzioni (+0,28%). Stazionarietà invece per il commercio (+0,02%) e l’agricoltura (-0,03%), comparto particolarmente rappresentativo (29%) nell’economia cuneese.