CUNEO CRONACA - Si è chiusa con un grande successo di pubblico la 44a edizione di VINUM, che per sette giorni ha visto la città di Alba diventare la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, con oltre 700 etichette in degustazione di circa 400 produttori piemontesi (alle quali si sono aggiunte quelle del neonato Consorzio dei Vini della Valle d’Aosta, regione ospite della kermesse), in abbinamento con i piatti della tradizione dello street food ëd Langa.

Sono oltre 156.000 le degustazioni vendute, acquistate per quasi il 50% online, con wine lovers arrivati ad affollare le strutture ricettive nelle colline di Langhe, Roero e Monferrato da 23 Paesi del mondo (Albania, Austria, Australia, Canada, Svizzera, Germania, Danimarca, Francia, Grecia, Israele, Irlanda, Giappone, Lussemburgo, Messico, Malaysia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Russia, Svezia, Slovacchia, Taiwan e USA), oltre che da tutte le regioni italiane, Molise escluso.

Una straordinaria partecipazione di pubblico, con una significativa percentuale di giovani – curiosi, competenti e consapevoli – che hanno affollato le cinque piazze albesi in cui si è tenuta la manifestazione, animando il centro storico cittadino con una presenza qualificata e desiderosa di socialità, per quella che rappresenta la ripartenza per l’enoturismo sul territorio, dopo i due anni segnati dalla pandemia da Covid-19.

Ad arricchire l’offerta enogastronomica in città, i 7 workshop sui formaggi in collaborazione con ONAF (l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), sempre sold out, e i 14 appuntamenti di VinumLab in Sala Beppe Fenoglio, con le Master Class curate dall’AIS Piemonte, a testimonianza di una volontà di approfondimento culturale sempre più attenta e ricercata.

Allargando al territorio, confermata la formula di successo di Vinum in Cantina – con visite guidate tra vigne e barrique in compagnia di produttori ed enologi che hanno preceduto la degustazione di vini, in abbinamento all’aperitivo preparato da rinomati chef. Debutto di successo, presso la pertinenza del Castello di Roddi, per la grande novità di quest’anno: Vinum a Tavola, iniziativa promossa dal Comune di Roddi in collaborazione con Ente Fiera di Alba e Piemonte Land of Wine per offrire una vetrina di prestigio alle eccellenze enogastronomiche piemontesi in cinque cene curate da altrettanti chef. Decisamente apprezzata è stata la nuova formula lanciata, con la possibilità di degustare scegliendo tra 74 etichette diverse di vini e vermouth in abbinamento ai piatti firmati dagli chef Alessandro Boglione, Enrico Marmo, Stefano Sforza, Luigi Taglienti ed Eugenio Boer.

Per i più piccoli immancabile la tappa, in piazza Risorgimento, con Vinum Bimbi organizzato grazie a Sinergia Outdoor: i giocattoli di legno che insegnano ai bambini l’amore per il vino e le sue terre, in uno spazio rinnovato e più grande, hanno reso Vinum accessibile anche alle moltissime famiglie che hanno scelto Alba come meta delle vacanze di primavera. Il cuore della città di Alba è stato inoltre protagonista nella giornata dedicata al folklore, domenica 1° maggio, con gli eventi curati dalla Giostra delle Cento Torri, con il coinvolgimento dell’Accademia Scherma Alba e della New Dance, culminati nel festival “Bandiere per un amico”. 

La piazza su cui affaccia il duomo cittadino è stata infine teatro dell’appuntamento con il design, grazie all’installazione del SUPER PRATONE® di Gufram. L’azienda di Sandra e Charley Vezza – fondata a Torino nel 1966 e ora parte del gruppo Italian Radical Design – ha offerto ai visitatori la possibilità di perdersi all’interno dei 34 steli giganti, alti 5,30 metri, di un verde intenso, come in un vero e proprio labirinto.

Significativa la sezione dedicata ai momenti outdoor, a partire dai pic-nic in vigna promossi dal Comune di Alba, nell’ambito del progetto europeo Interreg Alcotra 2014-2020 VI-A Italia-Francia “Biodiversità stellata”, che hanno riscontrato una grande affluenza presso la Vigna Urbana della scuola enologica. Stesso scenario per l’International Jazz Day, sabato 30 aprile, evento promosso dal Comune di Alba in collaborazione con l’associazione Milleunanota.

Tra le gite fuori porta, degni di nota il trekking letterario a Barbaresco organizzato dal Centro Studi Beppe Fenoglio nell’ambito del centenario dalla nascita, mentre Confartigianato Cuneo ha curato le “Passeggiate gourmet”, che hanno visto il Castello di Roddi come meta. Ancora, il tour dei cru “I grandi vigneti del Barolo” promosso da Strada del Barolo e la Caccia al tesoro nelle Langhe organizzata da Turismo in Langa. 

Sul fronte sportivo, si è rinnovato l’appuntamento con la corsa cittadina 1/4 di Vinum Maratona e con la terza edizione del trail running “Barolo e Castelli delle Langhe”, mentre hanno fatto il loro debutto la mostra “I siti Unesco del vino si incontrano”, organizzata dall’associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato presso il Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra”. La 44a edizione ha visto anche l’introduzione di un momento di confronto, riflessione e cultura, con il convegno di sabato 7 maggio “Le prospettive dell’enoturismo, tra innovazione, tutela e sostenibilità” – organizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Coldiretti Cuneo e l’associazione per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato – per approfondire la nuova iniziativa realizzata nell’ambito del progetto Ecolog, una rivoluzione della logistica del vino in chiave green, mettendo insieme esigenze di turismo e viabilità.

Introdotti dal direttore dell’Ente Fiera di Alba, Stefano Mosca, e moderati dal giornalista Roberto Fiori, si sono confrontati sul tema l’assessore a Turismo e Manifestazioni della Città di Alba, l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte, la presidente dell’Ente Fiera di Alba Liliana Allena, il presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo, il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Matteo Ascheri, il direttore dell’associazione per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato, per il Parco Nazionale delle Cinque Terre Francesco Marchese, il direttore site-Manager dell’associazione Colline Conegliano Valdobbiadene UNESCO, Giuliano Vantaggi, e il direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mauro Carbone.

“Il ritorno di Vinum ha segnato numeri significativi e la presenza di un pubblico sempre più interessante, giovane, attento, appassionato, con grande voglia di approfondire la conoscenza del mondo del vino – dichiara la presidente dell'Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Ad Alba si è respirata nuovamente l’aria di una città viva, piena di fiducia, desiderosa di divertimento consapevole, all’insegna della qualità. Da tempo questa manifestazione rappresenta il grande evento di avvio della stagione turistica del nostro territorio, offrendo ai visitatori una vetrina sulle eccellenze enogastronomiche del Piemonte, affiancate da una proposta culturale sempre più ricercata, preludio perfetto alla Global Conference on Wine Tourism che il territorio tutto di Langhe, Roero e Monferrato si prepara a vivere nel mese di settembre”.

Secondo il sindaco e l’assessore a Turismo e Manifestazioni della Città di Alba, con questa edizione di Vinum si è segnata una decisa ripartenza della stagione turistica che guarda al futuro con ottimismo, basando la propria offerta sull’autenticità della proposta enogastronomica e sulla qualità, che passa attraverso il radicamento culturale. “Vinum si conferma una vetrina privilegiata per i vini piemontesi, i cui risultati ci spingono a confermare il sostegno agli eventi di promozione territoriale – commenta Filippo Mobrici, presidente di Piemonte Land of Wine –. La portata generale di questo evento è tale per cui l'intero complesso delle denominazioni presente ne trae beneficio. Sia le più grandi e note, sia le più piccole, che possono presentarsi al grande pubblico. Senza dubbio importante la possibilità per i tanti ospiti di poter visitare le cantine di produzione, entrando in rapporto diretto con il territorio, le persone e l'enogastronomia locale”.