CUNEO CRONACA - La sessione privata dell’Assemblea di Confindustria Cuneo, riunita in videoconferenza, ha rinnovato all’unanimità per il biennio 2022-2023 la squadra di presidenza dell’associazione datoriale, composta dal presidente, Mauro Gola, e dai vicepresidenti Pierpaolo Carini, Roberta Ceretto, Marco Costamagna, Elena Lovera, Amilcare Merlo, Giuseppe Miroglio, Roberto Rolfo e Bartolomeo Salomone.

Dopo l’annuncio dell’esito corale della votazione Gola, commosso, ha unito ai ringraziamenti alle aziende associate, al direttore generale, Giuliana Cirio, e alla struttura associativa, la quale grazie alla propria professionalità ha conseguito risultati molto significativi nell’interesse delle imprese, alcune considerazioni traendo spunto dalla linea guida da lui annunciato nel 2017, al momento dell’elezione: lavorare per un’alleanza della comunità produttiva cuneese, nel segno dell’innovazione.

L’emergenza sanitaria, se da un lato ha dimostrato la “forza” di Confindustria Cuneo che l’anno scorso ha guadagnato una posizione nel sistema confindustriale nazionale sia per il numero di aziende associate (oltre 1.100), sia per quello dei lavoratori da esse rappresentati (59.600), diventando rispettivamente quattordicesima e dodicesima associazione territoriale, dall’altro ne ha evidenziato di più e meglio il ruolo sociale.

Quest’ultimo è stato esaltato, in particolare, dall’impegno profuso in campo vaccinale, in linea con il concetto di “fabbriche di comunità”, attraverso gli hub per le inoculazioni del siero ai lavoratori, il primo dei quali, allestito a Cherasco, è stato attivato a inizio mese rientrando nella “sperimentazione” a cui ha dato il via libera il commissario straordinario, generale Figliuolo, mentre partiranno a breve gli altri tre, a Cuneo-Borgo San Dalmazzo, Mondovì e Saluzzo, partiranno a breve.

Mauro Gola ha spiegato come, in un primo momento, di fronte alla richiesta di conservare il mandato per due anni, fosse dubbioso, superando però le proprie remore perché il momento impone a tutti e a ognuno, da una parte, di non “disertare” e, dall’altra, di contribuire a far vincere la paura e l’indifferenza. 

Nel prossimo biennio il compito suo e della sua squadra sarà quello di continuare, anzi di potenziare, il metodo della condivisione, sia all’interno di Confindustria Cuneo, sia rispetto alla collettività provinciale, perché il mondo imprenditoriale ne è al servizio e rappresenta uno dei più importanti “motori” del territorio, non solo a livello economico.

Citando il discorso di commiato dalla presidenza nazionale di Luigi Lucchini risalente al 1987, Gola ha segnalato come, con il trascorrere degli anni, non venga meno il pregiudizio di alcuni settori della società e della politica nei confronti del mondo imprenditoriale, il quale però non deve scendere sul terreno della sterile politica, bensì rispondere con la forza dei fatti. 

Fra questi ultimi ha citato l’assoluta necessità di rinnovare, rafforzare e applicare il solenne patto fra le aziende per l’affermazione della legalità.

La proroga biennale del mandato, già fatta propria dal Consiglio generale, era stata proposta dalla Commissione di designazione, formata dai past president Franco Biraghi e Nicoletta Miroglio e dal componente votato dai probiviri Bruno Ceretto, con l’intento di mantenere salda la guida in mano «a una squadra che ha fatto crescere Confindustria Cuneo e che ha supportato in modo eccellente le aziende anche durante la pandemia». Poiché lo Statuto non prevedeva questa eventualità, per la conferma di Gola e dei più stretti collaboratori è stata necessaria l’approvazione da parte di Confindustria nazionale.

L’appuntamento ora è con la sessione pubblica dell’Assemblea annuale che si svolgerà, finalmente in presenza, nel Teatro sociale albese venerdì 18 giugno, con la partecipazione di ospiti di grandissimo rilievo e prestigio, fra cui il presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, il quale manterrà così fede all’impegno preso nel videomessaggio inviato in occasione dell’inaugurazione degli eventi di Alba capitale della cultura d’impresa 2021, il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, e Paolo Mieli.

La sessione privata è stata imperniata, oltre che sui discorsi iniziale e conclusivo di Mauro Gola, sulle relazioni di Alberto Biraghi, presidente del Comitato piccola industria, di Matteo Rossi Sebaste, presidente del Gruppo giovani imprenditori (Ggi), di Gabriele Gazzano, presidente di Ance Cuneo, e del direttore, Giuliana Cirio. È intervenuto anche Mauro Danna, direttore del Csi, “braccio operativo” dell’associazione datoriale per quanto riguarda l’erogazione di servizi.

I tre presidenti hanno annunciato importanti appuntamenti in presenza, tutti ospitati nell’àmbito di Alba capitale della cultura d’impresa 2021: Biraghi, il Consiglio direttivo aperto a tutte le Pmi del 29 giugno, a cui interverrà il presidente nazionale della Piccola industria, Carlo Robiglio, oltre al ritorno di “Agorà-Incontri che fanno business” a settembre e del Pmi day per gli studenti a novembre; Rossi Sebaste, l’Assemblea del Ggi del 22 luglio, oltre alla prossima individuazione delle startup vincitrici del bando “I giovani per i giovani”; Gazzano, l’Assemblea annuale di Ance Cuneo del 2 luglio, alla presenza del presidente nazionale, Gabriele Buia.

Giuliana Cirio ha sunteggiato le numerose attività ideate, organizzate e svolte da Confindustria Cuneo e dalle sue Sezioni merceologiche, tutte foriere di risultati positivi che si riflettono anche nella crescita molto significativa della base associativa.

Sono moltissimi gli àmbiti di intervento che meriterebbero di essere citati, ma, pur senza sminuirne nessuno, una ben motivata enfasi è stata dedicata alla formazione dei primi disability manager a livello nazionale messi a disposizione delle aziende e all’altrettanto innovativa decisione di costituire la Sezione cultura e intrattenimento che, tra l’altro, è stata la “base” per l’organizzazione degli oltre 120 eventi del cartellone di Alba capitale che, in questo fine settimana, proporrà la proiezione in anteprima del docufilm ufficiale della manifestazione, “Un passo alla volta” del regista Max Chicco.

Anche i bilanci consuntivo del 2020 e preventivo per il 2021, suffragati dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti, sono stati approvati all’unanimità.