Al via sabato 19 ottobre all’Istituto di Studi - Espaci Occitan di Dronero (Cuneo) il primo appuntamento di presentazione del progetto "Guarda! Si muove!", una serie di video animazioni digitali per i dipinti del Museo Luigi Mallé che l’ente gestore Espaci Occitan con il Comune di Dronero e la Regione Piemonte, in collaborazione con la Alliance Française di Cuneo, il Centro Studi Piemontesi, la Fondazione Peano proporranno ai visitatori del museo nei giorni di apertura (guarda QUI il video di presentazione).

L’iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione Crc nell’ambito del bando “Musei da vivere 2018-2019”, coinvolge le opere della collezione permanente del Museo Luigi Mallé che prendono vita grazie a un progetto partecipato con il pubblico. “Guarda! Si muove!” ha, infatti, coinvolto una quindicina di persone over 65 che hanno selezionato le opere, individuato gli elementi compositivi da far emergere con la tecnologia digitale, suggerendo i contenuti dei testi informativi, producendo le fotografie per gli approfondimenti e prestando la voce per la narrazione fuori campo ad ogni opera.

Dodici dipinti si animeranno, nell’arco del biennio 2019-2020, grazie ad un innovativo progetto di fruizione tramite le tecnologie digitali realizzato dalla Società Anima diretta da Alice Gallouin con la sceneggiatura, ricerca storica e iconografica di Ivana Mulatero, curatrice del Museo Luigi Mallé, e con il gruppo di lavoro composto da Adriana Abello, Olga Allesiardi, Carla Arlotto, Ester Blangetti, Giorgina Castellino, Beatrice Condorelli, Diego Crestani, Marina Cometto, Paola Costamagna, Mirella Galanti, Livia Garino, Carlo Mattei, Michela Parrotta, Nella Rovera, Tiziana Sola.

Sabato 19 ottobre alle ore 17.30 sul grande schermo dell’Istituto di Studi – Espaci Occitan saranno proiettate in prima assoluta le prime tre video animazioni dedicate alle opere “Vecchia Modena” (1858 ca.) di Petrus Tetar Van Elven, “Toilette rustica” (1640 ca.) di Bartholomeus Molenaer ed “Esplosione” (1970) di Umberto Mastroianni. Successivamente, a partire da domenica 20 ottobre, nelle sale del Museo Luigi Mallé sarà possibile fare una esperienza del tutto nuova della storia dell’arte conservata in museo. Davanti ad ognuno dei tre dipinti, protagonisti del primo step di presentazione del progetto, i visitatori potranno immergersi nei vari dettagli e guardare il movimento delle singole parti, in una animazione sorprendente che prende vita sui tablet predisposti per la visita.

I soggetti raffigurati abbandonano la loro fissità da opera d’arte tradizionale e cominciano sullo schermo a camminare, a danzare e a compiere i gesti abituali dei quali si è sempre solo visto una singola scena dipinta. Le nuvole scorrono nel cielo, le luci cambiano il paesaggio naturale e quello urbano, le folate di vento fanno sbattere le persiane alle finestre delle case e muovere i panni stesi. Si guarda il movimento della mano della dea Venere e si ascolta da una voce fuori campo i particolari curiosi sulla genesi dell’opera e sui risvolti più segreti, senza tralasciare le vicende biografiche dell’autore e i suggerimenti ad altre opere da vedere al di fuori del museo.

Il progetto coinvolge in maniera inedita il visitatore mettendolo al centro dell’esperienza museale e facendo proprio l’assunto che “il digitale permette di vedere ciò che non si può vedere”. Per il Museo Luigi Mallé di Dronero si tratta di una sfida importante che anima il suo patrimonio culturale tra memoria e futuro tecnologico offrendo un nuovo servizio cognitivo per la visita alla collezione permanente.

 (Foto tratta dalla pagina Facebook del Museo Mallé)