Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d’Europa, ma il nostro Paese è agli ultimi posti nell’Ue per l’occupazione femminile e le condizioni per conciliare lavoro e famiglia. La fotografia del lavoro delle donne è stata scattata alla 24° edizione della Convention di Donne Impresa Confartigianato che ha riunito a Roma 150 imprenditrici provenienti da tutta Italia. E che, per voce di Daniela Rader, presidente del Movimento, chiedono politiche strutturali che consentano alle donne di fare impresa e insieme di poter essere madri, mogli e figlie. Una sollecitazione alla quale la politica ha risposto condividendo l’impegno a sostenere il talento e gli sforzi delle imprenditrici e a migliorare le condizioni per conciliare gli impegni in azienda e la cura della famiglia.

Alla convention nazionale ha partecipato un gruppo di imprenditrici del Movimento Donne Impresa Cuneo guidato dalla presidente Regionale Daniela Biolatto e dalla presidente territoriale Katia Manassero. La due giorni della convention ha mostrato proprio le capacità femminili nel creare e gestire imprese di successo, sempre più giovani, green e innovative come quelle che sono state protagoniste dell’evento “Pitch: Talenti ed eccellenze dell’imprenditoria femminile di Confartigianato Imprese”. Sul palco sono salite 19 imprenditrici di diverse età, settori e aree del Paese, accomunate però da creatività, abilità, coraggio. Doti che le rendono capaci di affrontare i profondi cambiamenti dell’economia italiana e di rimanere competitive sul mercato. Al Pitch hanno anche partecipato due imprenditrici di Confartigianato Cuneo: Bruna Besso Pianetto, stilista di Saluzzo, e Giorgia Fagiolo Peirano, della cioccolateria Fagiolo Peirano di Busca.

«Il tema della conciliazione tra lavoro e la gestione familiare è un tema ormai noto a tutti, a sentire i vari esponenti politici esprimere le loro opinioni sulle difficoltà che la donna incontra nella gestione del lavoro e della famiglia – commenta Katia Manassero, presidente territoriale di Donne Impresa Confartigianato Cuneo – ci si rende conto che non tutti i politici hanno la consapevolezza che la donna imprenditrice a pari della donna dipendente è penalizzata in quanto non ha pari diritti. Forse dai politici si dovrebbe chiedere più concretezza e meno parole».

Nel corso della convention, il responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato Enrico Quintavalle ha presentato insieme con Silvia Cellini l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana dal quale emerge che l’Italia conta 1.510.600 donne che svolgono attività indipendenti e che sono aumentate del 3,3% nell’ultimo anno. Per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome siamo al secondo posto in Europa, ci batte soltanto il Regno Unito che raggiunge quota 1.621.000. A trainare il lavoro indipendente femminile sono le 182.853 titolari di imprese individuali artigiane il cui numero è aumentato del 2,6% negli ultimi 10 anni. Insieme a socie e collaboratrici costituiscono un piccolo esercito di 350.405 donne d’impresa, con una presenza prevalente in Lombardia (66.763), seguita da Emilia-Romagna (36.757), Veneto (36.991), Piemonte (31.995), Toscana (30.981). La classifica provinciale vede in testa Milano, con 18.151 imprenditrici. Secondo posto per Torino (15.769), seguita da Roma (14.829).

«A livello nazionale il numero delle donne imprenditrici è in aumento – commenta Daniela Biolatto, presidente Regionale di Donne Impresa Confartigianato – ed anche in Piemonte il numero è in crescita, la nostra è una Regione con una spiccata propensione all’imprenditorialità, sono orgogliosa di rappresentare le donne che lavorano in modo autonomo!».