CUNEO CRONACA - Al castello di Lagnasco, in presenza dell’assessore regionale Protopapa, del consigliere regionale Demarchi dei Sindaci dei Comuni di Lagnasco, Manta, Costigliole Saluzzo, Saluzzo e Verzuolo, delle Associazioni di categoria Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Confcooperative e delle Organizzazioni dei Produttori Asprofrut, Joinfruit, Jolly, Lagnasco Frutta, Ortofruititalia, Rivoira, Solfrutta e Agrion ed a distanza del presidente Alberto Cirio si è tenuto il Tavolo Frutta Monviso convocato con urgenza al fine di individuare le strategie e presentare le richieste di sostegno alla Regione Piemonte per il danno causato dalle gelate nelle notti del 7 e 8 aprile scorsi provocando danni generalizzati su tutte le colture ed in tutte le zone con temperature prolungate di -7°-8° C nella fase di caduta petali in cui la pianta è maggiormente esposta e fragile a questo tipo di evento.

Danno analogo non si verificava da oltre 50 anni. Successivamente ai sopra luoghi effettuati nei Comuni del Saluzzese dall’assessore e dal consigliere, si è aperto il Tavolo alla presenza di tuti gli attori dello stesso.

Il tavolo coordinato dal Sindaco di Lagnasco, Dalmazzo geom. Roberto si è aperto con il benvenuto e la presentazione dei partecipanti, il Sindaco di Manta Vulcano Paolo, l’Assessore del comune di Costigliole Saluzzo Ivo Sola, l’Assessore del comune di Saluzzo Francesca Neberti, L’Assessore del comune di Verzuolo Mattia Quaglia, il Presidente Regionale CIA Gabriele Carenini, il Presidente Regionale Confagricoltura Enrico Allasia, il segretario di Zona Coldiretti Mario Dotto, il Direttore della federazione agricola di Confcooperative Piemonte Domenico Sorasio, il Presidente di Asprofrut Domenico Sacchetto, l’Amministratore Delegato di Joinfruit Michele Ponso, il Presidente di Jolly Giancarlo Bodrero, il Presidente di Lagnasco Frutta Fabrizio Risso, il Presidente di Ofruititalia Domenico Paschetta, il Presidente di Rivoira Michelangelo Rivoira, il Delegato di Solfrutta Enrico Magnano, oltre al Consigliere comunale con delega all’agricoltura del comune di Lagnasco Giulio Mellano, il Presidente di confcooperative Cuneo Sandro Durando, il segretario di zona di Confagricoltura Marco Bruna, il Direttore provinciale Cia Igor Varrone, il tecnico di Cia Maurizio Ribotta, il delegato al Tavolo Frutta per Jolly Piero Abello. Ha partecipato inoltre il Presidente di Agrion Giacomo Ballari. 

Il Presidente Asprofrut nonché presidente Assortofrutta, come concordato nella riunione effettuata a in videoconferenza nella serata di lunedì 12 Aprile del Tavolo Frutta Monviso, ha esposto quanto concordato e condiviso da tutti gli attori del Tavolo stesso in aggiunta alle considerazioni condivise e confermate emergenti dalla riunione con tutte le OP Piemontesi tenutasi nella mattina di lunedì 12 aprile. 

Al momento i danni riscontrati fanno presagire una riduzione della produzione del 70-80% per le drupacee (pesche, nettarine, susine, albicocche e ciliegie), del 90% per l’actinidia, del 20-25% complessivamente per le mele con punte del 50% in determinate zone, mentre per il nocciolo la situazione è più varia con zone con danni del 60-70% ed altre del 20-30%. Per il melo, il danno medio del 20-25% genererà una variabile di perdita qualitativa dei frutti del 30-35%. 

Il Tavolo Frutta Monviso quindi ha esposto tutte le possibili soluzioni per sostenere le aziende produttrici, i magazzini con particolare riferimento anche a tutti i dipendenti che inevitabilmente si troveranno in difficoltà. 

In prima battuta quindi si è esposta l’assoluta necessità di dichiarare lo stato di “calamità naturale” in quanto le gelate, oltre a provocare danni alle colture, con una perdita di reddito degli agricoltori, creerà danni come effetto domino a tutto la filiera ed all’indotto che il comparto ortofrutticolo coinvolge sul nostro territorio. 

Per questo motivo non solo i produttori agricoli avranno una significativa perdita di reddito, ma anche le strutture di confezionamento (siano esse OP e Cooperative che Srl o SpA) avranno difficoltà nel far fronte ai costi fissi, agli ammortamenti, agli investimenti, alle rate dei mutui ecc. che porterà a ricadute occupazionali ed alla perdita di quote di Mercato. 

Per agricoltori e strutture è necessario prevedere almeno fino al 30-06-2022: 

Sgravi contributivi e defiscalizzazione degli oneri;

Moratoria al sistema bancario per mutui/prestiti;

Cassa integrazione guadagni e strumenti similari di sostegno al reddito dei lavoratori nel settore;

Agevolazioni per mantenere il flusso finanziario attraverso convenzioni specifiche con ABI;

Garanzie dalla Regione Piemonte per gli istituti di credito a nuovi finanziamenti di lunga durata.

Inoltre per fronteggiare tempestivamente le esigenze di liquidità, è necessario accelerare i tempi di istruttoria e lo scorrimento delle graduatorie sui bandi attivati del PSR; anticipare la liquidazione delle misure ambientali sia del PSR, che della PAC e dell’OCM; nonché attivare tutte quelle norme di rilancio e sostegno per le aziende coinvolte dalla perdita economica causata dalle gelate sopracitate.

Si richiede inoltre, come attuato in passato, l’attivazione delle sovvenzioni ai frutticoltori di cui alla Legge regionale 12 ottobre 1978, n.63, o similari, per il ripristino degli impianti danneggiati dall’evento calamitoso e per le strutture di confezionamento che dovranno far fronte a minori conferimenti.

Nell’ambito del PSR si richiede l’apertura dei bandi a sostegno delle imprese per gli investimenti di protezione attiva dei frutteti quali impianti anti-brina (ed ovviamente anti-grandine) ed altresì prevedere l’introduzione quale spesa ammissibile delle candele, il cui utilizzo nei piccoli appezzamenti si è rilevato efficacie.

Inoltre, si richiede che la Regione Piemonte intervenga affinché venga rivisto e rivisitato il sistema assicurativo sul gelo, con condizioni che permettano agli agricoltori la possibilità di assicurarsi con norme più chiare, applicabili e coperture più adeguate; inoltre bisogna incentivare l’utilizzo di garanzie assicurative a copertura dei costi fissi delle strutture e norme che favoriscano e contribuiscano alla diffusione dei Fondi Mutualistici per la stabilizzazione del reddito delle imprese agricole.

In ultimo, ma non per importanza, è necessario che attraverso la Regione Piemonte, le OP abbiano le opportune deroghe alle applicazioni dei programmi operativi per l’anno 2021 (ai sensi del Reg. UE 1308/13) che permettano di superare questa causa di forza maggiore nell’esecuzione delle attività programmate ed approvate come già accaduto lo scorso anno con la normativa Covid; citiamo a titolo di esempio ma non esaustivo: 

Deroga alle condizioni di equilibrio come attuato nel 2020 con la normativa Covid;

Aumento della contribuzione UE pur mantenendo il limite massimo del 4,1% del VPC come attuato nel 2020 con la normativa Covid;

Deroga ai vincoli sulle azioni ambientali che non potranno essere attuate;

Deroga per ammettere la sola potatura verde anche senza il dirado manuale laddove obbligatorie entrambe per talune specie;

Deroga alla sospensione dei volumi minimi previsti in un solo anno per il personale tecnico di magazzino con l’introduzione della media degli ultimi tre o cinque anni;

Ci si riserva di dettagliare maggiormente tali voci nei prossimi giorni dopo gli opportuni confronti con le unioni nazionali.

I Comuni del comparto dovranno quindi attivarsi con le relative commissioni agricoltura per effettuare le procedure necessarie da inviare alla Regione entro venti giorni dall’evento.

Al termine dell’intervento l’Assessore Protopapa ha condiviso pienamente le considerazioni del Tavolo Frutta Monviso, sottolineando poi l’importanza di attivare misure urgenti nel PSR per aumentare le difese da eventi atmosferici (antigrandine e antibrina) oltre che intervenire sui premi e relative coperture delle polizze assicurative.

Ha confermato di richiedere lo stato di calamità naturale, in deroga all’art. 1, comma 3, lettera b) , del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, per consentire di accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva di cui all’art. 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004.

Importante e rassicurante anche l’intervento del Presidente Alberto Cirio che ha confermato di richiedere l’attivazione del fondo di solidarietà statale tramite lo stato di calamità naturale e ha dichiarato la disponibilità di cercare fondi regionali di sostegno tramite il PSR per finanziare i danni da calamità naturale.

Sono aperti i termini per la presentazione delle segnalazioni da parte delle aziende agricole per gli ingenti danni subiti. Le segnalazioni andranno effettuate utilizzando i consueti moduli e recapitati in Municipio nel Comune di interesse ove ricadono gli appezzamenti coinvolti entro 10 giorni dall’evento calamitoso, quindi domenica 18 aprile.

In chiusura dei lavori, l’Assessore Regionale ha confermato ai presenti che La Regione Piemonte ha intrapreso un'azione di supporto all'attività lavorativa stagionale in agricoltura, al fine di prevenire lo sfruttamento ed il fenomeno del caporalato, con l'obiettivo di incidere concretamente sul tessuto sociale e culturale piemontese creando condizioni di legalità diffuse sul territorio e tali da innescare processi virtuosi di emersione del lavoro non regolare. Il presente intervento si prefigge di intervenire sulla problematica della accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali; pertanto anche per l’anno in corso è confermato il bando.

A nome del Tavolo Frutta Monviso, il coordinatore del Tavolo Sindaco di Lagnasco, ha concluso ringraziando il presidente Cirio, l’assessore Protopapa ed il consigliere Paolo Demarchi per la presenza e per l’impegno con la certezza che insieme ed uniti si troveranno le risorse e si opererà con sinergia per sostenere il comparto frutticolo ancora una volta duramente colpito.