CUNEO CRONACA - Alla luce delle recenti disposizioni normative entrate in vigore in Italia e in Francia, la Camera di commercio italiana a Nizza chiarisce le procedure da seguire, per i viaggiatori e lavoratori che più o meno abitualmente attraversano la frontiera nei due sensi.

Spostamenti dalla Francia verso l’Italia

Ad oggi permane l’obbligo di presentare un test antigienico (test rapido) per fare ingresso nel territorio italiano. Non è prevista alcuna quarantena, ma recentemente è stato introdotto l’obbligo di rilasciare un'attestazione, da compilarsi in formato digitale (clicca QUI per scaricare il modulo di localizzazione digitale).
 
Oltre alle già pluricitate categorie (personale viaggiante, sportivi, sanitari, forze di polizia, ecc) sono esenti dall’obbligo di tampone:
 
- chi fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza; 

- cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell’Unione Europea e degli ulteriori Stati che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro; 

- lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

- il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore.

Sempre per transitare dalla Francia all’Italia, il Ministro della Salute italiano ha firmato l’ordinanza con la quale si dispone l’esenzione dal tampone alle persone che rientrano in Italia dopo essere state in località situate a 60 km dal luogo di residenza e domicilio. La permanenza all’estero non deve durare più di 24 ore.

L’ordinanza ha validità fino al 31 luglio.

Spostamenti dall’Italia verso la Francia

A partire dal 9 giugno, tutti i viaggiatori provenienti da Paesi "Verdi" (Spazio Europeo, Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda e Singapore) potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati: da 2 settimane dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca, oppure da 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson.

In estrema sintesi, se si vuole trascorre una breve vacanza in Francia, o si transita per ragioni lavorative verso l’esagono resta perentorio l’obbligo di presentare un test PCR o (questa è una novità) antigienico. Ciò almeno che non sia stato completato il ciclo di vaccinazione e sia decorso il tempo di 2 o 4 settimane per il raggiungimento totale di immunità.

Per entrare in Italia, senza la prospettiva di ritornare in Francia, resta invece per il momento obbligatorio il test, al di fuori dei citati casi di esenzione. Nemmeno il vaccino consente attualmente, in attesa di un coordinamento a livello di Unione Europea, di esentare dall’onere del test. La novità è però che si è esenti dal tampone nel caso in cui si sia deciso di trascorrere una giornata (non più di 24 ore) in Francia, a patto che la località disti non più di 60 km dalla propria residenza o domicilio.

(Foto e testo tratti dal sito https://ccinice.org/)