"Proprio questa mattina (venerdì 20) a Bra ho avuto modo di richiamare ufficialmente il presidente del Consiglio Conte alle sue responsabilità - dichiara il presidente Cirio - Aver garantito che i cantieri sarebbero partiti entro l’estate è stato un suo impegno ufficiale, che io ho personalmente difeso e sostenuto come presidente della Regione. Ma domani è il 21 settembre, l’estate è finita e i cantieri sono ancora fermi.

Capisco che in mezzo ci sia stato un cambio di governo e la cosa non è banale, ma proprio per questo appena si è insediato ho scritto al neo ministro alle Infrastrutture e Trasporti De Micheli e sto intrattenendo rapporti quotidiani con il ministro Dadone, che conosce bene, da cuneese, quanto l’opera sia prioritaria per il nostro territorio. Oggi ho approfittato dell’ufficialità dell’inaugurazione di Cheese per rilanciare questo tema al ministro dell’Agricoltura Bellanova. Credo infatti che debbano essere riconosciuti i grandi passi in avanti compiuti insieme nei mesi scorsi: la delibera del Cipe che dà il via libera ai lavori e l’effettivo avvio degli espropri e della bonifica bellica da parte della società Asti-Cuneo.

Ma ora vogliamo vedere i cantieri. Ci giunge voce di una presunta volontà di rivedere nuovamente la modalità di finanziamento, che è già cambiata tre volte in tre anni con tre diversi ministri. Questo potrebbe voler dire ridiscutere tutto e noi non potremmo accettarlo. La Regione è pronta a fare la sua parte con spirito collaborativo e rispetto istituzionale. Ma si passi finalmente dalle parole ai cantieri".