Gli imprenditori guardano al 2020 con grande cautela a causa del generale indebolimento del clima di fiducia delle imprese cuneesi. A renderlo noto è la consueta indagine congiunturale effettuata da Confindustria Cuneo per il primo trimestre dell’anno.

La parola chiave, purtroppo, è incertezza, che è internazionale, nazionale e anche locale. Non solo sulle previsioni, ma le molte novità nel campo delle normative industriali hanno generato incertezza sugli investimenti.

La nostra provincia, che riesce a muoversi sempre bene, non può evitare il riflesso che arriva dall’economia mondiale. Il primo trimestre 2020 vede una contrazione addirittura del -7,2 % sulla produzione totale, a fronte del 5,1% del trimestre precedente.

Sulla produzione industriale infatti le attese precipitano, gli impianti sono al di sotto del pieno utilizzo, il mercato interno frena, tiene soltanto la componente export (+2,2). La redditività è incerta e gli investimenti ristagnano. Tiene ancora l’occupazione, anche se il ricorso alla Cig aumenta di 3 punti.

Dando uno sguardo ai settori manifatturieri, il clima di fiducia resta positivo ma più cauto nell'alimentare; nel campo della meccanica, i saldi su occupazione e produzione mostrano valori negativi; aspettative sfavorevoli anche nel settore della chimica e gomma plastica. Ancora avverse le attese tra le imprese del settore edile. Peggiora la cartaria-grafica.