CUNEO CRONACA - L’Acit, Associazione Cuneese Innovazione nel Trasporto aderente all’Associazione Nazionale degli autotrasportatori Assotrasporti, rappresentata dal presidente provinciale Gabriella Tomasi e dal segretario provinciale Fabrizio Civallero, ha inviato una comunicazione al prefetto di Cuneo chiedendo di riunire le associazioni e gli enti competenti, anche in videoconferenza, per confrontarsi sulla viabilità del colle di Tenda e sulle altre infrastrutture stradali e ferroviarie anche al fine di proporre misure in sostegno dell’autotrasporto e della mobilità. 

Facendo seguito alla precedente comunicazione, inviata lo scorso marzo alla prefettura di Cuneo, per richiedere la messa in sicurezza delle infrastrutture provinciali, e in seguito alla notizia dell’incontro in videoconferenza tenutosi il 22 gennaio 2021, al quale hanno partecipato Eurocin Geie, la Camera di commercio delle Riviere di Liguria, la Chambre de commerce et d’industrie di Nizza e la Camera di commercio italiana a Nizza, Acit chiede che anche le associazioni, in particolare dell’autotrasporto e della mobilità, vengano coinvolte nell’azione corale di ripristino della viabilità. 

“Le imprese di autotrasporto, già duramente colpite dall’emergenza sanitaria e dal dissesto della rete autostradale che collega il Piemonte alla Liguria ed alla Francia, devono essere tutelate. Siamo consapevoli che ci vorranno anni per il ripristino completo della strada statale 20 del colle di Tenda e pertanto chiediamo che alle imprese di autotrasporto venga, nel frattempo, concessa la riduzione della tariffa autostradale sulla tratta Ventimiglia-Savona-Torino" afferma Gabriella Tomasi, presidente provinciale Acit.

“La Statale 20 per molte imprese rappresentava la via di collegamento principale per raggiungere Ventimiglia e la Francia. Considerando le lungaggini cui abbiamo assistito per il tentativo di raddoppio del tunnel del colle di Tenda, auspichiamo un maggior impegno e unità di intenti per il ripristino della viabilità in Val Roya, coinvolgendo e tutelando tutte le parti interessate sia pubbliche sia private” aggiunge Fabrizio Civallero, segretario provinciale Acit.

“Così come a Genova sono stati previsti ristori per le imprese di autotrasporto e non solo, che hanno subito danni in conseguenza del crollo del Ponte Morandi, aziende, professionisti e imprenditori delle province di Cuneo e Imperia dovrebbero essere tutelate analogamente” conclude Tomasi. 

La proposta di riduzione del pedaggio per le imprese costrette ad allungare il percorso e utilizzare l’autostrada per raggiungere la Liguria e la Francia si inserisce nelle richieste che Assotrasporti, l’associazione nazionale, sta portando avanti sulle infrastrutture.