Secondo e importante atto, con la condivisione degli enti e delle forze economiche del territorio, per la presentazione del progetto della variante di Pieve di Teco-Ormea con il traforo Armo-Cantarana. Quella a Pieve di Teco, nella splendida cornice dell’Auditorium Rambaldi, è una data che segna il passaggio - dopo il via libera da parte del Cipe - da un’opera sognata a un’infrastruttura che verrà realizzata.

Il traforo di valico Armo-Cantarana, fortemente voluto dal territorio e dalle Camera di commercio di Cuneo e Riviere di Liguria Imperia Savona e La Spezia che di questa richiesta si sono fatte portavoce – è un’opera di prioritario interesse per le economie liguri e piemontesi e mai come durante questo ultimo periodo di emergenza un miglioramento dei collegamenti può rappresentare un forte impulso con importanti ricadute economiche per i territori unendo strategicamente la Val Tanaro ai territori dell’Imperiese e del Savonese e idealmente l’Europa al Mediterraneo.

Dal foro pilota che l’Anas nel 1992 aveva realizzato, a fronte di un primo progetto preliminare, per testare la sostenibilità del terreno, si è arrivati oggi – grazie alla coesione delle Regioni, di assessori, consiglieri e sindaci e dei parlamentari del territorio presenti anche oggi Pieve di Teco - a parlare di priorità assoluta, di progetto definitivo approvato e di tempi che si cominciano a delineare. Al tavolo d’onore dell’evento, oltre ai due presidenti degli enti camerali, Ferruccio Dardanello per Cuneo e Luciano Pasquale per le Riviere di Liguria, sono presenti i due Governatori di Piemonte e Liguria, Alberto Cirio e Giovanni Toti, per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il direttore generale Barbara Casagrande, per l’Anas Barbara Di Franco. Sono intervenuti anche Domenico Abbo presidente della Provincia di Imperia, Alessandro Alessandri sindaco di Pieve di Teco, Giorgio Ferraris sindaco di Ormea e Claudio Scajola sindaco di Imperia.

Ora si attende l’avvio dell’iter burocratico che porterà ai lavori con tempi stabiliti per la realizzazione di 2 anni e 9 mesi. Il tracciato complessivamente sarà caratterizzato da 7 viadotti e 8 gallerie, suddiviso in tre assi per un totale di 9,284 chilometri. Previste due corsie, una per senso di marcia, da 3,75 metri, banchine laterali da 1,50 metri di larghezza, arginelli laterali e cunetta alla francese da 1 metro. La maggior parte della sua estensione sarà nel territorio ligure, mentre nel versante piemontese sarà compresa la sola porzione di tracciato tra lo sbocco del traforo Armo-Cantarana e l'innesto finale sulla strada Statale 28.

La validità della soluzione prospettata, come sottolineato negli interventi, è ben evidenziata dal raffronto con l'attuale percorso. Dei 13,8 chilometri della Statale 28, ben 8,9 sono soggetti al limite di 50 chilometri orari e 1,3 a quello di 30 chilometri orari, poiché attraversano 11 nuclei abitati. Con il progetto Armo-Cantarana viene quindi superata la tortuosità del collegamento e si riduce di 300 metri il dislivello altimetrico, migliorando del 70% i tempi medi di percorrenza tra i comuni di Ormea e Pieve di Teco: meno chilometri, meno tempo, consumi inquinamento e meno nuclei abitati attraversati per una maggiore sicurezza.

«È una giornata storica quella che stiamo per vivere» ha commentato il presidente della Camera di commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello. «questo lavoro prezioso che le Camere di commercio si sono fatte carico di riesumare e quest'opera che attendiamo da 30 anni e che ci permetterà non solo di essere più sinergici tra di noi, ma di raggiungere obiettivi che sono nel nostro desiderio per far diventare quest'area sempre più competitiva. La realizzazione di questo tunnel eliminerà, tra l’altro, 140 curve. Con Armo–Cantarana si va a rafforzare il concetto delle 'Alpi del mare'».

Ha aggiunto il presidente della Camera di commercio Riviere di Liguria Luciano Pasquale: «E' necessario che la Liguria metta un piano di infrastrutture che possa risolvere una situazione di saturazione nata da molti anni ma evidente dalle criticità delle attività climatiche attuali. L'Armo-Cantarana è una delle opere che rientrano nei piani del Ministero dei trasporti e infrastrutture e dell'ANAS, con il forte sostegno da tutte le amministrazioni, dai sindaci e dalle regioni Liguria e Piemonte. È un segnale forte per la Liguria e permette di dare più opportunità a tutti coloro che già svolgono attività economiche su questi territori e che intendono anche svilupparle adeguatamente».

«Sono grato alla Camera di Commercio di Cuneo per aver riesumato il progetto e sono grato all'Anas per averlo inserito nei finanziamenti per quanto concerne le fasi di progettazione definitiva - ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - chiedo a gran voce dal Piemonte che il Ministero lo inserisca all'interno di quelle che sono le opere strategiche da finanziare nel prossimo accordo di programma perché diamo la possibilità di completare il meccanismo infrastrutturale. Finanziando l'Armo-Cantarana si finanzia il futuro del Piemonte e della Liguria insieme».

«È una priorità non solo come intervento strategico ma perché ce lo chiedono i sindaci, le amministrazioni, le imprese e i cittadini - ha aggiunto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - Naturalmente ci sono altre opere da noi richieste per il territorio, ci auguriamo che il Ministero nei prossimi mesi tenga conto dei programmi che la Liguria ha portato all'attenzione del governo».

Fondamentali le parole di Barbara Casagrande, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Nel contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l'Anas, quest’opera è stata inserita a livello di progettazione sia definitiva che esecutiva e sono stati assegnati, nell’autunno scorso, ulteriori 4 milioni per ultimarne la progettazione e l'opera è già inserita nel nuovo contratto di programma».

Uncem si unisce a Regione Liguria e Piemonte, alle Camere di Commercio nel ribadire l'importanza della Armo-Cantarana, per unire le due regioni e aumentare, facilitare, migliorare i legami con la Francia. A Pieve di Teco, dove è stato presentato il progetto dell'opera, c'era il sindaco di Ormea Giorgio Ferraris, membro della Giunta Uncem. "Si tratta di un'opera da sempre necessaria per migliorare i collegamenti tra il Piemonte e la Liguria di Ponente e oggi diventa urgente perchè l'attuale tracciato del Colle di Nava, che verrebbe eliminato realizzando il traforo, in ogni occasione di maltempo dimostra gravi problemi - evidenzia Ferraris - la strada è in una condizione complessiva di instabilità essendo instabile tutto il versante. Purtoppo tutti i collegamenti fra Piemonte e Liguria presentano forti criticità. La Armo-Cantarana va realizzata in tempi rapidissimi e Uncem farà tutta la sua parte in accordo con i governatori delle Regioni e i presidenti delle Camere di Commercio".