ANTONELLA GONELLA - Tra mistero e tradizione Valdieri, in provincia di Cuneo, celebra l’anno appena avviato. L’Orso di Segale, simbolo del risveglio primaverile, scende dalla montagna per esibirsi in paese secondo un copione invariato nei secoli che prevede ruggiti, mattane e dispetti. I suoi scherzi sono diretti a far divertire grandi e piccoli, residenti e visitatori che ogni anno partecipano al Carnevale alpino. Sabato 11 e domenica 12 febbraio l’Orso spaventerà i bambini, fuggirà i domatori, si farà incantare e ammansire dalle musiche. Spetta a lui prevedere la fine dell’inverno consultando il cielo notturno: il suo risveglio dal letargo annuncia alla gente di montagna che la bella stagione è alle porte. Così la corsa rallenta ed è sostituita da balli e festa: l’Orso, come l’inverno, non fa più paura.

La rappresentazione che coinvolge tutto il paese è rinata nel 2004 dopo un lungo periodo di silenzio. Poi, durante le ricerche effettuate dall’Ecomuseo della Segale, il valdierese Bernardino Giraudo rievoca ricordi e risveglia una tradizione che sembrava ormai dimenticata: l’Orso torna così a prendere vita con il suo chiassoso corteo di Perulìer armati di pentole e mestoli, Frà che declamano le Epistule scherzose ai danni dei residenti, domatori, donne in costume e musici. Rievocato e custodito gelosamente dai valdieresi, non è una semplice maschera: racconta la storia di una comunità, è custode di un sapere ancestrale e omaggio al cereale che nel passato è stato importante mezzo di sostentamento per la Valle Gesso,.

Nell’attesa è stato diffuso il calendario della manifestazione: si parte sabato 11 febbraio alle 20.45, nella sede delle Aree Protette Alpi Marittime, in Valdieri, dove Rosella Pellerino e Fulvio Romano presenteranno “Il risveglio dell’Orso occitano. Miti e riti del selvatico alpino”, libro che racconta le diverse versioni dell’Orso tra Alpi e Pirenei e raccoglie contributi scientifici dei massimi studiosi di antropologia ed etnografia. Prodotto da Espaci Occitan con il contributo della Regione Piemonte, è curato da Piercarlo Grimaldi e Fulvio Romano, redatto da Rosella Pellerino per Omega Edizioni.

Domenica 12 febbraio, a partire dalle ore 9 e per l’intera giornata, Valdieri ospiterà il tradizionale mercatino con prodotti tipici ed artigianali. Dalle 10 gli gnomi dei boschi scenderanno in paese per salutare l’Orso di Segale e festeggiarlo con i giochi del loro “GnomoPark” a cura dell’associazione Ma.N.I.A. (che dalle 10 in piazza della Resistenza si occuperà anche del laboratorio creativo per i più piccoli). Dalle 10 alle 12 e dalle 13.30 alle 17.30 sarà possibile accedere al Centro visita IAT, a cura dell’Atl del cuneese, e visitare in autonomia la mostra “Ai piedi delle Montagne”e alle 10, 11 e 16 guida parco e rappresentanti della comunità valdierese accompagneranno le passeggiate gratuite alla scoperta del paese e del parco archeologico.

Alle 12 saranno serviti gli gnocchi di Carnevale a cura della Pro loco di Valdieri. Mentre, dalle 14, la festa entrerà nel vivo: richiamato dalle canzoni dei Cantori dell’Orso e dalle melodie di Luca Pellegrino, l’Orso di Segale farà irruzione nella piazza per farsi beffe dei partecipanti. Toccherà al domatore, nel gioco delle parti che conduce la festa da secoli, mettere in catene il plantigrado e condurlo dalla bella Quaresima, capace di ammansire l’animale con un ballo vorticoso prima della fuga e del rogo del fantoccio che simboleggia l’inverno. La giornata si concluderà con la grande merenda in piazza con i biscotti a base di farina di segale della Valle Gesso e il grande gioco dell’ago nel pagliaio.
Il Carnevale alpino è organizzato da Ecomuseo della Segale, Comune di Valdieri, Unità Pastorale Valle Gesso e Aree Protette Alpi Marittime, insieme alla popolazione di Valdieri. Collaborano la Proloco, le associazioni Vudier Cuento e Ma.N.I.A., i Cantori dell’Orso e il Gruppo animatori parrocchiali.

Antonella Gonella