"Sono trascorsi quasi venti giorni dalla nascita del movimento dei Gilets Jaunes, ma tutto pare non aver fine e dopo il terzo atto si parla del quarto, la prossima manifestazione nazionale a Parigi che avrà luogo sabato 8 dicembre.

A nulla oggi sono valse le proposte di moratoria del primo ministro E. Philippe per quanto riguarda la sospensione dell'innalzamento delle tasse carburante, la sospensione dell'aumento del prezzo della luce e del gas e la sospensione di un nuovo controllo tecnico automobilistico.

Uno stop di 6 mesi che i Gilets Jaunes non accettano. Risulta troppo tardi l'intervento del governo, anche se il primo ministro ora si esprime affermando di capire la collera del popolo e che nessuna tassa può mettere in pericolo l'unità del paese. Castaner, ministro dell'interno, nel frattempo invita i francesi Gilets Jaunes a dissociarsi dai casseurs e a non venire a Parigi a manifestare.

A La Ciotat i Gilets Jaunes insoddisfatti da queste proposte atte ad attenuare la collera dicono di non voler accettare le briciole. Si sono riuniti davanti al commissariato per dialogare con il responsabile sulla loro sicurezza e la sicurezza del pedaggio autostradale, rivendicando il loro movimento pacifico.

Continua il radicamento dei Gilets Jaunes. I francesi sempre più solidali. I GJ si organizzano sempre meglio sui siti occupati. Segno di una lotta che può ancora durare".

Nadine C.