Nel 2018 il valore delle esportazioni cuneesi di merci si è attestato a 8,0 miliardi di euro, registrando un aumento del 5,2% rispetto al 2017. Prendendo in esame le singole performance trimestrali si osservano risultati positivi in tutti i periodi dell’anno: all’aumento tendenziale del 3,5% del I trimestre 2018 è seguito quello del 7,9% del periodo aprile-giugno, ancora di segno più il terzo trimestre (5,2%) così come il quarto (4,4%). Il valore delle importazioni di merci è stato pari a 4,2 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente (+2,7%).

La provincia di Cuneo evidenzia una crescita delle merci esportate rispetto alle merci importate: questo porta il saldo della bilancia commerciale a 3,8 miliardi di euro, un risultato migliore di quanto realizzato nel 2017 (+3,5 miliardi).

Il cuneese mette a punto una buona performance annuale dell’export a dispetto di quanto realizzato a livello regionale, dove si registra una crescita sostanzialmente nulla rispetto al 2017 (+0,4%).

Cuneo continua a confermarsi, dopo Torino (che detiene una quota del 40,41%), la seconda provincia esportatrice del Piemonte, generando il 16,8% del valore delle vendite regionali all’estero.

Per quanto concerne il dato nazionale, si registrano incrementi delle vendite sui mercati esteri più contenuti per le regioni nord occidentali (+3,4%), centrali (+1,0%), nord orientali (+4,3%), e meridionali (+2,5%), mentre l’area insulare evidenzia una crescita particolarmente elevata (+12,2%).

"Il 2018 si è chiuso con un risultato straordinario che ha migliorato quello, già estremamente lusinghiero, del 2017. Grazie alle competenze, alla tenacia, ai saperi e alla caparbietà dei nostri imprenditori – commenta Ferruccio Dardanello, presidente dell'ente camerale - il made in Cuneo si è affermato sui mercati internazionali come mai aveva fatto in passato sfondando, per la prima volta, la soglia degli 8 miliardi di euro di esportazioni. In questo quadro estremamente positivo che ci pone tra le aree leader in Italia per quanto concerne la capacità di esportare, dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, pubblico e privato, per superare le criticità derivanti dalla cronica carenza di infrastrutture, incrementare le quote di mercato all’estero, consolidare il ruolo importante nei mercati Ue e guardare con rinnovato interesse ai mercati emergentipr, dove abbiamo margini di crescita molto importanti".

L’evidente crescita registrata a livello complessivo provinciale è scaturita dai trend positivi della quasi totalità dei principali settori delle vendite all’estero. Anche nel 2018 è il comparto manifatturiero a trainare l’export, segnando nel complesso un aumento del 4,1% dei volumi di vendite oltre confine. Con una quota del 33,5%, i prodotti alimentari, bevande e tabacco sono il principale settore delle vendite all’estero, con un aumento del +9,5% rispetto al 2017, crescono, seppur lievemente, anche le esportazioni dei mezzi di trasporto (+0,5%). Di segno negativo risultano i macchinari ed apparecchi n.c.a. (-3,5%) e la categoria legno e prodotti in legno (-1,4%). Con un peso del 12,7%, gli articoli in gomma e materie plastiche rappresentano il terzo prodotto esportato dalle imprese cuneesi (+5,7%). Variazioni positive anche per i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e pesca (24,1%). Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’Ue - 28 si conferma, anche per il 2018, la destinazione principale delle esportazioni cuneesi, assorbendo il 70,8% delle vendite all’estero. Ai mercati situati al di fuori dell’area comunitaria è destinata invece una quota del 29,3%. Entrambi chiudono l’anno positivamente, con una variazione tendenziale del 6,35% per i mercati comunitari e del 2,55% per i restanti paesi.

Entrando nel dettaglio, si evidenzia la crescita delle vendite verso i Paesi continentali più rappresentativi dell’export della provincia Granda: tra quelli che rivestono il maggior peso, si registra il segno più verso la Francia (+3,5%) e la Germania (+8,3%). Decisamente più sostenuto l’incremento delle vendite dirette in Polonia (+14,4%) e Belgio (+7,4%). Al di fuori dei confini dell’Unione europea, come già nel 2017, Stati Uniti e Svizzera rappresentano le prime due destinazioni delle merci locali.

Le imprese cuneesi hanno incrementato le vendite del +22,8 % verso gli Stati Uniti mentre sono diminuite del -26,5% quelle verso la Svizzera.